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Con l’arrivo in società dell’offerta scritta proveniente dall’Estremo Oriente, sembra essersi conclusa l’avventura di Gabionetta a Salerno. Esperienza con più luci che ombre a conti fatti. Se cessione sarà, sembra uno scherzo del destino, perché proprio col Trapani cominciò la parabola discendente d’una stagione iniziata sotto i migliori auspici, con le manone del portiere Nicolas a respingere il rigore del pareggio e dei sogni di gloria d’una Salernitana che iniziava ad accusare preoccupanti segni di cedimento. Un girone dopo, curiosamente prima della gara dei siciliani termina l’avventura in granata di Denilson Gabionetta. Il brasiliano è ormai prossimo a lasciare Salerno per approdare nella Superleague cinese, nell’Hangzhou Greentown di Tim Cahill. Gabio era presente solo in borghese all’allenamento pomeridiano al Volpe, ha salutato staff e compagni ma non s’è allenato mettendo praticamente fine alla sua avventura con l’Ippocampo cucito sul petto. In mattinata nella sede granata di Via Allende è arrivata l’offerta formale dei cinesi che verseranno una cifra pari a 700mila euro nelle casse della Salernitana. A Gabionetta, com’è noto, andranno 600mila euro netti per due anni. Proprio l’importanza dell’offerta economica, oltreché una crisi tecnica e psicologica oramai ai limiti dell’irreversibile, hanno fatto maturare la decisione di cambiare aria superando (pare) anche alcune resistenze familiari. Già a gennaio l’ex Crotone aveva provato a forzare la mano chiedendo d’essere ceduto. La telefonata con patron Lotito, la fascia di capitano sul braccio, la certezza d’essere ancora cardine d’un progetto tecnico che stava lentamente sgretolandosi non sono evidentemente bastate. A La Spezia s’è definitivamente rotto il giocattolo, l’espulsione di Terni ha fatto il resto. Per l’impresa salvezza non c’è spazio per dubbi e titubanze. Chi non se la sente, si accomodi alla porta. Gabionetta ha già infilato la chiave nella serratura.

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