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La sterile polemica tra mister Spalletti e l’eterno capitano, al secolo Francesco Totti, poteva condizionare le vicende sul terreno di gioco. Il rischio era concreto. Fortunatamente la squadra ha risposto con un secco e perentorio 5 a 0 contro il Palermo di Iachini. Non è ancora la Roma di Spalletti o almeno quella più vicina al suo credo: troppo lenta ancora la manovra. Gli undici in campo, rispetto alla precedente gestione, cercano di verticalizzare di più, ma le azioni pericolose nascono più per iniziative dei singoli (cosa che succedeva anche con Garcia), che per manovre ad ampio raggio che coinvolgano tutta la squadra. La gara è stata di una noia mortale fino al venticinquesimo circa, quando Edin Dzeko, il polpettone, è riuscito a sbagliare il più facile dei gol. Anche l’autore di questa rubrica l’avrebbe messa dentro. Si è in parte riscattato con il primo gol, e ha avuto il buon gusto di non esultare. Nella ripresa, il Palermo è calato di intensità e soprattutto di concentrazione, e i giallorossi hanno così dilagato. Da segnalare, per bellezza e abilità tecnica, la rete del 3 a 0 firmata da Salah. Un colpo che porta la firma di calciatori importanti come Ravanelli e Vieri, guarda caso altri due mancini, che dalla stessa posizione hanno fulminato il portiere. L’egiziano sta entrando in condizione, e la Roma deve trarre beneficio dalle sue accelerazioni. Concesso un turno di riposo al faraone El Shaarawy, che ha speso molto nella partita di Champions contro il Real Madrid. Diego Perotti, appena entrato in campo, confeziona un cross perfetto per la testa di Dzeko, che una volta tanto fa una cosa da centravanti vero. Colpisce di testa e la mette dentro. L’argentino si conferma uomo assist e soprattutto un elemento nel vivo del gioco. A un certo punto, il boato dell’Olimpico tributa il bentornato a Kevin Strootman. Si tratta di una ragazzo davvero sfortunato, e speriamo che i problemi al ginocchio lo lascino in pace. Secondo i telecronisti Sky, i migliori in campo della Roma sono stati Salah e l’indolente Pjanić. D’accordo per Salah, ma sull’altro…questo spazio non riesce a fare altro che stendere il consueto velo pietoso. Vero è che ha fornito a Dzeko l’assist per il primo gol, ma da lui bisogna sempre attendersi di più. Il “Romanista furioso” premia invece Florenzi e Naingollan. Non perché abbiano fatto qualcosa di fenomenale, ma perché a fine partita la loro maglia è sempre più bagnata delle altre. Dopo cinque vittorie consecutive, la Roma è in piena corsa per il terzo posto. La Fiorentina è un avversario temibile, ma non invincibile.


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