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La contestazione di ieri non lo ha scalfito, per il momento è ancora fiducioso nel raggiungimento del traguardo stagionale. “Servono sette vittorie da qui alla fine del campionato, forse otto, per raggiungere la matematica salvezza”. Così ieri pomeriggio, all’uscita dal campo Volpe, Leonardo Menichini ha risposto ad un tifoso che gli chiedeva, quasi implorava, di traghettare la squadra verso la salvezza dopo i sacrifici fatti lo scorso anno per raggiungere la cadetteria. Facendo suoi 8 match, la Salernitana raddoppierebbe il bottino conseguito sinora, mettendo in cascina altri 24 punti che sommati ai 24 già ottenuti diverrebbero 48. Basteranno? Forse sì, d’altronde il Crotone lo scorso anno festeggiò la permanenza in serie B con lo stesso score. Il problema, lo scoglio più alto da superare, era e resta quello di riuscire ad affermarsi pur non avendo una chiara identità di gioco, una tenuta atletica accettabile ed un modulo sul quale far affidamento. Leo da Ponsacco, ed è risaputo, è un assertore convinto del 3-5-2 e dopo la partita col Pescara (non cambiò molto per ovvi motivi) lo ha riproposto. Risultato? Un disastro. Un vero e proprio disastro, con scelte rivelatesi scellerate (come quella di abbassare un ormai spompato Pestrin sulla Linea Maginot) con il passare dei minuti e che hanno poi condizionato la prestazione generale ed il risultato finale. Che è stato pesantissimo. Ma la salvezza può e deve essere raggiunta. Ad ogni costo, con ogni mezzo. Dunque, testa bassa e caccia al riscatto già da domenica pomeriggio. All’Arechi arriva il Crotone, certo, ma questo campionato ha fatto già capire in tempi non sospetti che dopo il fischio d’inizio classifica, fattore campo e numeri vari che servono solo agli amanti della statistica lasciano il tempo che trovano. E la partita con il Pescara insegna, poichè con un briciolo d’attenzione in più e meno cattiveria (non quella agonistica, perchè quella serve eccome) oggi la Salernitana avrebbe sicuramente due punti in più. Senza andare a scavare nel passato che pure avrebbe potuto portare in dote punti preziosi al raggiungimento della salvezza. Crotone, Entella, Virtus Lanciano, Bari, Latina, Vicenza, Livorno, Modena e Como all’Arechi mentre si andrà far visita a Trapani, Cesena, Perugia, Novara, Pro Vercelli, Ascoli e Cagliari. 16 partite, 16 finali che indicheranno la via alla Salernitana. In virtù di ciò e di quanto proferito da Menichini, i granata dovrebbero vincere almeno il 50% dei restanti appuntamenti. Impresa ardua ma non impossibile. E fin quando la matematica non ti condanna, lottare per non affondare è d’obbligo. Fa bene il tecnico a ricordare spesso quanto sia stato difficile recuperare la serie cadetta, quanti sacrifici sono stati fatti e quanto lavoro è servito. Ora tocca fare lo stesso, raddoppiare gli sforzi e pensare che la vittoria del campionato, quest’anno, sarebbe rappresentata dalla permanenza in serie B. Serve un altro miracolo, una seconda impresa sportiva. Processi rimandati, sudore e lavoro. Sedici partite, 16 finali. Ci sono (almeno) altri 24 punti da conquistare. Ed il tempo scorre inesorabile.

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