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Il dubbio sorge spontaneo e allora, muniti di buona volontà’, cerchiamo su internet. Un dizionario online ed il gioco e’ fatto. Ecco la dicitura di giornalismo: “Complesso delle attività volte a ricercare, elaborare, commentare, pubblicare o diffondere notizie attraverso i differenti mezzi di comunicazione”. Ci siamo capiti ? Il giornalista fa davvero il suo lavoro o spesso e’ prima tifoso ? Siamo alla vigilia di Juventus-Napoli e proprio non se ne puo’ piu’ di leggere corbellerie su una partita di calcio, soprattutto se si guarda al momento particolare che stiamo vivendo in Europa. Fame, poverta’ e disagio sociale che incombono su un futuro tutt’altro che roseo e c’è chi, invece, si sofferma su eventuali quanto fantomatiche congiure.
Al Napoli non vogliono far vincere lo scudetto ? Ma non diciamo eresie. Non ci crediamo, non vogliamo crederci. Sara’ il campo e solo il campo a decidere chi e’ più’ forte tra la compagine bianconera e quella azzurra. L’unico giudice di una stagione che sino a questo momento ci ha regalato solo e bellissime emozioni. Per fare odience si e’ capaci di inventarsi di tutto e di piu’ ma i tifosi non hanno l’anello al naso e sanno bene che esasperare i toni aiuta solo chi lo fa per guadagnare il proscenio. Tante trasmissioni sportive, forse anche troppe e per avere seguito alcuni giornalisti si spingono oltre ogni ragionevole raziocinio pur di battere la concorrenza. Siamo chiari, anche a Torino qualcuno ha scritto cose assurde, aiuti esterni, decisioni prese anche da ambienti malavitosi. Un modo poco corretto di infangare uno sport che e’ seguito da milioni di persone. A conti fatti la gara di Sabato non cambierà’ il campionato delle due contendenti, qualsiasi sia il risultato. Si rischia, anche se gioa’ siamo a buon punto, di creare due fazioni, guelfi da una parte e ghibellini dall’altra. Nord contro sud, assurdo. Che vinca il migliore e che sopratutto si accetti quello che sara’ il verdetto del campo.
In serie B l’Avellino subisce una dura lezione in quel di Novara. In tanti anni di calcio non avevamo mai assistito ad un parziale cosi’ pesante ai danni della compagine biancoverde. Quattro a zero alla fine dei primi quarantacinque minuti. Uno schiaffo sul volto di una tifoseria che con sacrificio non fa mancare mai il suo apporto in qualsiasi parte d’Italia si giochi. La Salernitana e’ viva, l’avvento di Menichini, anzi il ritorno, cambia volto alla squadra. Per la salvezza i granata sono di nuovo in lizza. La Casertana perde la testa…della vetta. Dopo un girone di andata da protagonisti i rossoblu a Matera lasciano i tre punti e la leadership. Ora a comandare e’ il Foggia che e’ ad un solo punto dai falchetti di terra di lavoro. Forza ragazzi, forza Romaniello, la cadetteria vi aspetta.

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