16 Maggio 2026
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Orrori ed errori all’Arechi

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SALERNITANA-PESCARA 2-2

SALERNITANA (4-3-3): Terracciano; Ceccarelli, Bernardini, Empereur, Franco; Odjer (22’ Moro), Pestrin, Zito; Oikonomidis (7’ st Gatto), Coda M., Donnarumma (45’ st Bus). A disp: Strakosha, Trevisan, Colombo, Bagadur, Ronaldo, Bovo. All:Menichini

PESCARA (4-3-1-2): Fiorillo, Zampano, Fornasier, Zuparic, Mazzotta (38’ st Coda A.); Verre, Mandragora (5’ st Verde), Memushaj; Benali (22’ st Pasquato); Caprari, Lapadula. A disp. Aresti, Bruno, Cocco, Vitturini, Mitrita, Torreira All: Oddo

ARBITRO: Sig. Gianluca Aureliano di Bologna (Avellano/Raspollini) IV uomo: Sacchi

NOTE. Marcatori: 18’ pt Coda (S) su rig, 25’ pt Lapadula (P), 24’ st Verde (P), 39’ st Donnarumma (S). Ammoniti: Fiorillo (P), Caprari (P), Mandragora (P), Zuparic (P), Verre (P). Espulsi Zito (S) al 43’ pt, Caprari (P) al 17’ st, Empereur (S) al 48′ st. Angoli: 6-3. Recupero: 2’pt – 4’ st. Spettatori: 9761. Coda (S) fallisce un rigore al 26’ st.

Sbagliano tutti e alla fine finisce in pareggio. Segna Coda su rigore, la difesa granata spiana la strada per la rimonta firmata Lapadula-Verde, poi Donnarumma pareggia a cinque dalla fine. Tre espulsioni, Zito ed Empereur per la Salernitana (rosso diretto, il primo per un intervento sciagurato, il secondo punito eccessivamente), Caprari per il Pescara che regala la parità numerica ai granata nel momento migliore del Pescara. Coda sbaglia anche un’altra occasione dagli undici metri, ma alla fine il 2-2 è il risultato giusto. Esordio con un pari per Menichini, così come era successo alla sua prima panchina con la Salernitana, 1-1 con il Cosenza lo scorso anno.

LA CRONACA

Menichini non cambia nulla per cambiare tutto: la prima formazione del nuovo, vecchio, tecnico della Salernitana viaggia sulla strada della continuità: 4-3-3. La difesa, obbligata, è quella vista in opera nelle ultime uscite di Torrente. Davanti a Terracciano ci sono Ceccarelli, Bernardini, Empereur e Franco. Ronaldo non ce la fa e allora in cabina di regia agisce Pestrin, con Odjer e Zito ai suoi lati. La squalifica di Gabionetta favorisce il rientro di Donnarumma, con Oikonomidis e Coda a completare il tridente. Oddo conferma gli undici che nelle ultime settimane hanno raccolto solo vittorie: l’unico ballottaggio è vinto da Mandragora, che spedisce Torreira in panchina. Zampano, Fornasier, Zuparic e Mazzotta la linea a difesa di Fiorillo, Verre e Memushaj ai fianchi del prossimo centrocampista della Juve, Benali dietro a Caprari e il Pichichi Lapadula.

Il Pescara parte alla grande, fraseggio a centrocampo e accelerazioni che fanno male alla retroguardia granata (soprattutto a Pestrin, imbarazzante la sua difesa su Caprari al 7’). Proprio dallo spunto dell’ex Roma nasce il gol annullato per fuorigioco a Lapadula, più avanti di tutti dopo la conclusione parata di Verre. Anche a Coda viene annullato un gol per fuorigioco netto, ma dopo un mancino alto di Verre (10’) comincia a entrare in partita la Salernitana. La scossa la dà l’uomo più in forma dei granata: Coda recupera palla dai trenta metri, salta Fornasier e col mancino spara a salve. Al 17’ granata in vantaggio. Donnarumma raccoglie l’assist di Ceccarelli e viene atterrato da Fiorillo: penalty e giallo. Coda non sbaglia e Salernitana sull’1-0. Zito col mancino a volo spaventa l’ex portiere della Samp, ma nel momento di maggior spinta della squadra di Menichini il Pescara pareggia. Caprari pesca Lapadula, Empereur e Franco dormono sonni profondi e il capocannoniere del campionato fa 15, ma soprattutto 1-1. La Salernitana non sembra scossa e va due volte alla conclusione, prima con Coda (centrando l’esterno della rete, bell’assist di un pimpante Odjer) e poi con Zito, su punizione: grande risposta di Fiorillo. Un peccato che una bella partita contro una grande squadra debba essere rovinata da una follia. Difficile trovare altre parole per descrivere lo sciagurato intervento di Zito su Memushaj, intervento a gamba tesa, cattivo e scomposto, che costa l’ennesima espulsione alla Salernitana. Zito lascia la squadra in 10 proprio allo scadere di frazione. All’ingresso in campo è scontato trovare un Pescara con atteggiamento più spregiudicato. Sensazione confermata dopo soli 5 minuti, quando Oddo sostituisce l’ammonito Mandragora per Verde: 4-2-4. Menichini è attento e decide di far esordire Gatto, togliendo dal campo un evanescente Oikonomidis. All’8 Donnarumma ha la grande occasione per far male agli abruzzesi, ma il suo destro dal limite è sporco. Caprari, forse il migliore del Pescara, decide che per lui può bastare un’ora di partita: trattenuta da dietro su Gatto, a centrocampo, e secondo giallo per un fallo che più sciocco è difficile da trovare: al 17’ ristabilita la parità numerica. La Salernitana reagisce con troppa foga all’espulsione di Caprari e si getta in avanti, esponendosi al contropiede veloce della squadra di Oddo, furibondo per l’espulsione del suo giocatore. Come dargli torto. Al 22’ Moro rileva Odjer, stanchissimo e vittima di un fastidio muscolare: Oddo risponde con Pasquato per Benali. Dopo due minuti il Pescara va in vantaggio. Bernardini decide di imitare i compagni Franco ed Empereur, si lascia cullare da Morfeo e Lapadula gli soffia il pallone: cross per Verde e 1-2. Ma la partita non finisce qui. E’ il festival degli errori, Zuparic gioca a pallavolo, ma il bagher non vale: ancora calcio di rigore. Dai dodici passi va di nuovo Coda (anche anche se Gatto non è d’accordo), Fiorillo si supera e salva il Pescara. Terzo rigore sbagliato dalla Salernitana in stagione, il secondo sotto la Sud. E la tifoseria granata non è proprio soddisfatta. Oddo si gioca l’ultima carta inserendo Andrea Coda al posto di Mazzotta, un minuto Lapadula scarica tutta la cattiveria che ha nel mancino trovando le braccia di Terracciano. Ancora una grande partita del miglior marcatore della B, sotto gli occhi del cittì del Perù Gareca. Oddo pregusta la vittoria, ma il boccone è amaro. La colpa è sempre di Alfredino: minuto 39’ Ceccarelli serve Donnarumma che di petto fa 2-2. Alfredo si inchina sotto la Sud, che esplode di gioia e crede nella vittoria. Anche Menichini, che fa esordire Sergiu Bus al posto di Donnarumma, dopo la punizione di Pasquato parata da Terracciano. Ma purtroppo non c’è più tempo. Finisce 2-2, Menichini esordisce con un pareggio che fa più morale che classifica. Ma è già qualcosa.

 

Raffaele Cioffi

About Mariano Messinese 528 Articoli
Vintage nell'anima e nel corpo, look anni '70, letterato, amante del calcio, di Battisti-Panella e di Nietzsche. Perchè vi dico questo? Perchè chi sa solo di calcio non sa niente di calcio.

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