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Servizio di Gianni Pagnozzi@riproduzione riservata
Il Napoli si impone anche in casa della Lazio, con un autorevolezza che a questo punto si manifesta in maniera fin troppo evidente. Si perchè nel rotondo 2 a zero rifilato agli uomini di Pioli, si è visto oltre al gioco anche una piena consapevolezza dei propri mezzi, il pressing asfissiante e collettivo sul primo portatore di palla avversario, la circolazione in velocità della sfera con massimo due tocchi, il possesso prolungato della manovra con gli avversari affannati a rincorrere una palla che si muove lungo delle traiettorie dove è sempre presente un azzurro a riceverla, per poi servirla immediatamente ad un compagno che la attende e nel frattempo questi poveri avversari devono anche preoccuparsi dei tagli operati in maniera ossessiva dagli avanti azzurri. In poche parole c’è da diventar matti e ieri sera gli aquilotti sono ammattiti per tutto il primo tempo, poi con il doppio vantaggio conseguito, i ragazzi di Sarri hanno cominciato a tirare i remi in barca e il secondo tempo è andato via con il Napoli che ha amministrato il risultato fino alla fine, senza per altro mai rischiare seriamente di prendere gol. Ovviamente questo atteggiamento avuto nel secondo tempo non è piaciuto al Mister che se ne è lamentato davanti ai microfoni a fine partita, un fine partita che è stato alimentato dalle polemiche e dalle infinite discussioni per i soliti cori beceri e razzisti che hanno costretto il direttore di gara Irrati a sospendere per qualche minuto l’incontro. A tal proposito ritengo dannoso e inutile sospendere partite e disquisire su questi argomenti per giorni, perchè cosi facendo non si fa altro che alimentare il razzismo, la visibilità e il dibattito creano inevitabilmente ulteriori divisioni in fazioni che poi sono proprio quelle le spinte che alimentano le discriminazioni. Francamente il moralismo da telecamera continua a provocarmi l’orticaria e non trovo condivisibile la scelta di fornire tutta questa rilevanza mediatica a 4 deficienti che invocano eruzioni e fischiano un calciatore di colore, meglio limitarsi a multare la società e ignorarli, senza offrirgli tutta questa visibilità gratuita, il silenzio è sempre il miglior disprezzo. Napoli non ha bisogno nè di vittimismo nè di avvocati difensori, Napoli si difende da sola, con la sua sublime bellezza.

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