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Servizio di Valerio Lauri @RIPRODUZIONE RISERVATA
Parola d’ordine: continuità. L’aveva detto Sinisa Mihajlovic e, alle parole, è riuscito stavolta a far seguire i fatti. Dopo la splendida vittoria nel derby di appena tre giorni fa, a Palermo il Milan (in livrea brasileira da carnevale di Rio) si prende i tre punti nel primo tempo con la premiata ditta Bacca – Niang ed addormenta la partita nel secondo. E’ pur vero che il Palermo ci ha messo del suo, ma la sensazione di solidità della banda Miha nelle ultime uscite è palese. Seconda trasferta in cui i rossoneri non subiscono reti (dopo il pareggio a reti inviolate col Carpi) e la sensazione che qualcosa nella sicurezza di questa squadra stia lentamente cambiando.
LA CRONACA – Mihajlovic conferma gran parte dei titolari del derby, fatta eccezione per Alex, al suo posto dentro Zapata. Pronti, via ed il Milan si fa vedere subito dalle parti di Sorrentino con un cross di Honda, su cui Bonaventura non riesce a trovare la deviazione vincente. La velocità degli avanti rossoneri tiene in costante apprensione la difesa rosanero. Al 17′ combinazione tra Bacca e Niang che penetra in area ma viene chiuso, palla a Bonaventura che prova il tiro, controllato agevolmente da Sorrentino. Sono le avvisaglie del pericolo per i palermitani, perchè, un minuto dopo, il Milan passa. Abate si invola in una prateria e lascia partire un cross basso e teso, velo di Niang sul primo palo e Bacca trafigge Sorrentino. Con questo gol, il dodicesimo sigillo in stagione, Bacca diventa il colombiano ad aver segnato più reti in una stagione in Serie A, superando Asprilla e Muriel. La prima mezz’ora di gioco è un inferno per il Palermo. Il Milan si chiude bene, raddoppia spesso sugli uomini di maggiore inventiva come Vazquez e Quaison e resta alto in pressione. Il minuto 31, però, regala al match il colpo di grazia dei rossoneri. Honda prova il mancino da fuori, Sorrentino respinge, la palla arriva ad Antonelli che sfonda sulla sinistra e crossa basso, palla respinta e controllata ingenuamente con un braccio da Goldaniga. Per Mazzoleni non ci possono essere dubbi, è calcio di rigore. Dal dischetto, dopo un conciliabolo con Bacca, va Niang, che fa secco Sorrentino con un destro potente. Il raddoppio rossonero regala ulteriore confusione al Palermo e, un minuto dopo, Bacca prova ad approfittarne con una botta da fuori su cui, però, Sorrentino fa buona guardia. Il primo squillo di marca palermitana arriva solo al 40′, quando Quaison pesca Gilardino che, di testa, sbaglia la mira e non impensierisce Donnarumma. Si va dunque al riposo sul 2-0 per i rossoneri, coi tifosi rosanero sugli spalti tutt’altro che soddisfatti.
La ripresa si apre col doppio cambio nel Palermo: Quaison e Struna lasciano il posto a Trajkovski e Morganella. Giovanni Tedesco prova a rimettere in piedi la partita, dando ai suoi un assetto più offensivo. Per i primi 5 minuti, la mossa sortisce gli effetti sperati, perchè il Milan si schiaccia nella propria metà campo. Il primo vero pericolo del secondo tempo, però, lo crea il Milan al 51′: Bacca punta Lazaar e gli va via, crossa basso, ma Kucka ben appostato arriva col corpo troppo sotto al pallone e non riesce a deviarlo in rete. Poche emozioni, il Milan prova ad addormentare la gara e controlla gli attacchi poco convinti del Palermo. I rosanero si affidano, per lo più, ai cross su cui Romagnoli e Zapata fanno sempre buona guardia. Una occasione per parte a cavallo della mezz’ora della seconda frazione: Niang saggia i riflessi di Sorrentino e Trajkovski viene chiuso all’ultimo da Bertolacci (subentrato a Montolivo). Mihajlovic, al 75′ decide di mandare in campo Balotelli, per far riposare Niang. Il centravanti rossonero prova a rendersi subito pericoloso con un tiro a giro da fuori, ma la mira non è delle migliori. L’ultimo quarto d’ora è tutto di stampo rosanero, pressione costante alla ricerca del gol che riaprirebbe la partita, ma il Milan tiene bene ed il risultato non cambia più.
Vittoria d’autorità. Se i gol di Bacca, ormai, non fanno più notizia, regalano un sorriso, invece, quelli di Niang. Il francesino, trattenuto nel mercato di gennaio nonostante l’offerta del Leicester capolista in Premier League, è andato a segno per due partite di fila per la prima volta in Serie A. La cosa curiosa è che l’ha fatto contravvenendo alle gerarchie, visto che Bacca era il rigorista designato. Se non fa più notizia nemmeno la sicurezza di Gigio Donnarumma tra i pali, c’è un classe ’95 in difesa, tale Alessio Romagnoli, che passa l’esame di maturità, guidando la difesa con fare da stopper navigato. Tanti i motivi per sorridere in casa rossonera, la classifica è tornata a farsi interessante e, continuità permettendo, sognare è ancora lecito.
Twitter: @Val_CohenLauri

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