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Torna la Formula Uno. Dopo Singapore è la volta del Giappone, circuito di Suzuka. La scuderia di Maranello, in grosse difficoltà, rincorre, spera, in un podio. Alonso in qualche occasione l’ha visto, Raikkonen lo ha solo sognato. Tagliare per primi il traguardo sarebbe davvero un bel… traguardo e scusateci il bisticcio di parole. Risulterebbe salutare non solo per i tantissimi sostenitori della ‘Rossa’ ma e soprattutto per spezzare una monotonia targata Mercedes con tre sole eccezioni firmate da Ricciardo su Red Bull. Nel mentre Hamilton e Rosberg si prendono a ‘sportellate’ per vincere il campionato piloti, unico elemento che potrebbe minare l’egemonia della casa di Stoccarda, le altre stanno a guardare o meglio puntano a restare, almeno, in scia con le frecce d’argento. Sette vittorie sul circuito nipponico, l’ultima risale al 2004. A guidare la Ferrari c’era Micheal Schumacher. Due Italiani sono saliti sul gradino più alto del podio, Nannini nel 1989 con la Benetton-Ford e Patrese nel 1992 a bordo di una Williams-Renault. Dei due piloti della Ferrari, Alonso, nel 2006 e nel 2008 con una Renault, è giunto primo anche se nella seconda occasione si correva sul circuito di Fuji. Raikkonen ha brindato alla vittoria nel 2005 con una McLaren-Mercedes. Chi ha vinto di più è Vettel che con quattro affermazioni è primo tra i piloti in attività , secondo davanti a Schumacher con ben sei vittorie.


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