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“Oggi contava solo vincere”, questo in sintesi il pensiero di mister Romaniello nel post gara. Tre punti importantissimi, fondamentali quelli che la squadra rossoblu ha oggi conquistato in terra lucana; importanti e fondamentali perchè incrementano (aspettando i risultati delle altre) e confermano il primato, e perchè rinsaldano il morale della squadra che non riusciva a vincere lontano dal Pinto da più di un mese, dopo due partite non certo esaltanti nelle quali si sono gettati al vento quattro punti nei minuti finali. Ma il calcio è quello che ancora dovrà accadere, quindi senza esaltarsi troppo per quello che si è fatto e senza piangersi troppo addosso, viviamo il presente e prepariamo il futuro. Vittoria pesante anche per le tante assenze che in settimana hanno decimato la rosa a disposizione di mister Romaniello: oggi mancavano il lungodegente Agyei, Alfageme (che si spera di recuperare per il big match di sabato contro il Lecce), Negro, Marano e Mancosu, aggiuntisi alla lista degli infortunati nella giornata di venerdì. Centrocampo e attacco da ridisegnare dunque. Dall’altra parte il Melfi dell’ex allenatore rossoblu Ugolotti, vive un particolare momento di tensione, causa gli scarsi risultati che la squadra ha inanellato nelle ultime uscite. “Sciopero” del tifo e stadio mezzo vuoto fanno il resto. I circa duecento rumorosi e festosi sostenitori provenienti da Caserta hanno creato un’atmosfera surreale; sembrava quasi di giocare in casa. Non è stata una bella partita, non tante le occasioni, non la migliore prestazione dei falchetti: ma in determinate situazioni e in un campionato ciò che conta sono solo ed esclusivamente i tre punti, obiettivo quest’oggi centrato grazie alla determinazione di un gran gruppo di persone. Tutti in campo, mai come quest’oggi, in situazione di emergenza, hanno dato il massimo, garantendo impegno e dedizione.
La prima occasione della partita capita tra i piedi di De Angelis che tenta per ben due volte ma senza successo: prima un difensore del Melfi, poi l’imprecisione impediscono agli ospiti di passare subito in vantaggio. Partita non entusiasmante e dal ritmo compassato, con le due squadre che tentano di farsi male con le ripartenze: intorno al quarto d’ora doppia occasione per il Melfi, entrambe propiziate dal veloce Canotto, uno che anche all’andata mise in difficoltà la retroguardia rossoblu. Doppio brivido per la Casertana visto che prima Masini poi Longo, imbeccati entrambi proprio dal veloce esterno lucano, vanno a un passo dalla marcatura col pallone che si spegne di poco al lato. Quindi è la volta degli ospiti che con De Angelis, certamente il migliore in campo quest’oggi, si rendono pericolosi: al 15′ una grande parata di Santurro evita lo svantaggio ai suoi, poi è solo la sfortuna a strozzare in gola l’urlo di gioia all’attaccante rossoblu quando intorno al ventesimo, sfruttando un errore del difensore Demontis, calcia morbidamente la sfera, con il pallone termina la sua corsa sfiorando il palo e spegnendosi mestamente a fondo campo. La Casertana piano piano cresce mettendo più intensità nelle manovre e cercando più insistentemente il punto del vantaggio. Così alla mezz’ora, Jefferson, da vera prima punta, ricevuto il pallone lo smista sulla fascia dove l’accorrente Mangiacasale la mette in mezzo trovando De Angelis pronto a ribadire in rete con un colpo di testa perentorio. Al 33′ la Casertana passa in vantaggio, gol importantissimo; gli ultimi dieci minuti trascorrono senza che si possa segnare alcunchè sul taccuino, tranne un’ennesima occasione dello scatenato De Angelis. Partita non certamente esaltate o per i palati fini ma tant’è, la Casertana va negli spogliatoi forte del vantaggio di un gol a zero.
La seconda frazione, a livello estetico, è anche peggio della prima; questi sono quei casi dove il commentatore deve far ricorso a tutta la sua capacità retorica per poter imbastire un commento quantomeno soddisfacente. Per i primi venti minuti di gioco si fa davvero fatica a individuare situazioni degne di nota: la Casertana si limita a controllare il Melfi a tentare come può di raggiungere il pareggio. Padroni di casa che vanno vicinissimi al gol intorno al 25′ quando è il palo a salvare Gragnaniello e i suoi: da un’azione che sembrava non dover causare alcun pericolo, il lucano Cason si ritrova a colpire di testa, peraltro senza un’adeguata opposizione della retroguardia ospite, col pallone che a Gragnaniello battuto, lo ripetiamo, trova il palo e poi Tito che sulla ribattuta si rifugia in calcio d’angolo. Il Melfi ci crede e poco dopo deve essere un ottimo e provvidenziale Idda a salvare su Masini, col Melfi che ancora una volta arriva a un passo dalla marcatura. Meccanismi difensivi decisamente da migliorare. La Casertana non si rifà più viva dalle parti di Santurro tranne che allo scadere quando Matute cerca, ma invano, di servire De Angelis.
Al triplice fischio dell’arbitro è gran festa per i duecento sostenitori rossoblu giunti fino al “Valerio” di Melfi e per i giocatori in campo. Tre punti pesantissimi, conquistati non senza patemi d’animo.
Il periodo non certo positivo che la squadra sta attraversando negli ultimi tempi non è certo superato, ma se a questo si aggiunge la lunga sfilza di assenti, tra centrocampo e attacco, allora si capisce come questa vittoria risulti ancor più importante per i fini del morale e della classifica. In attesa di tempi migliori, si resta in testa alla classifica, con la possibilità di preparare al meglio della condizione psicologica il big match di sabato sera contro il Lecce allo stadio “Pinto”. Una di quelle partite di cartello, di quegli eventi importanti che possono imprimere una svolta decisiva al campionato della Casertana. Priorità recuperare gli infortunati e registrare la meglio una fase difensiva che, se all’inizio di campionato era stata il fiore all’occhiello della truppa rossoblu, oggi risulta non essere più precisa e impeccabile come a inizio stagione. Ma i campionati, tutti, dalla A ai dilettanti, i vincono avendo innanzitutto una robusta difesa; un calo fisico era prevedibile, e incidenti di percorso possono starci. Ci mancherebbe. Ora tutti a pensare al Lecce, perchè certe partite non bisogna prepararle; certe partite si giocano col cuore e con la testa più che con le gambe.
Lega Pro 2015/2016, Girone C, 19a giornata
23 gennaio 2016, Melfi, stadio “Valerio”
MELFI – CASERTANA 0-1
Melfi: Santurro, Demontis, Giron, Maimone, Cason, Colella, Canotto (26′ s.t. Tortolano), Finazzi (20′ s.t. Zane), Masini, Herrera, Longo (10′ s.t. Soumarè) . A disp.: Gagliardini, Scognamiglio, Amelio, Giacomarro, Zane, Prezioso, Tortolano, Annoni. All. Ugolotti
Casertana: Gragnaniello, Rainone, Pezzella (16′ s.t. Tito), Capodaglio, Idda, Murolo (34′ s.t. Bonifazi), Mangiacasale (20′ s.t. Finizio), De Marco, Jefferson, Matute, De Angelis. A disp.: Maiellaro, Gala, Bonifazi, Finizio, Tito, Varsi, Potenza, Rajcic, Cesarano, Guglielmo, De Filippo. All. Romaniello
Arbitro: Piccinini di Forlì – Assistenti: Rugini e Gnarra
Rete: 33′ De Angelis
Spettatori: 1000 circa (200 i tifosi provenienti da Caserta)

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