16 Maggio 2026
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Avellino bene nel derby. Salernitana il cambio tecnico è inevitabile

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È da poco andata in archivio la quarantaduesima edizione della sfida mari e monti ,deciso in favore dell’Avellino dalla marcatura del partente Trotta ,che ancora in città si sente il dolcissimo profumo di vittoria che solo un derby sentissimo sa restituire ,meglio ancora se serve per bilanciare la sonora sconfitta dell’andata.
Oltre al risultato però ,è piaciuta molto la prestazione dei lupi che tranne la prima mezzora di gioco in cui venivano confermate tutte le nostre preoccupazioni raccontate in settimane ,hanno dimostrato di avere sempre il comando del gioco nelle proprie mani dando l’impressione di poter sfondare da un momento all’altro .
I movimenti di calcio mercato,la cessione di Zito(innocuo)ai granata,la paventata e rimandata cessione del bomber Trotta al Sassuolo,l’influenza che aveva colpito Castaldo e Frattali a quarantotto ore dalla gara ,il ritorno in campo di Tavano non ancora al meglio,l’assenze a centrocampo di due dei protagonisti della cavalcata finale del girone d’andata come Arini e Gavazzi ,la preoccupazione per gli inserimenti dei nuovi,hanno condizionato moltissimo l’avvio di gara dei lupi, in virtù anche della determinazione degli ospiti guidati da un Zito volgioso di riscatto ,che schiumavano rabbia da tutti i pori come confermano la quantità industriale di falli subita dagli irpini.
Ed e proprio per questi motivi che i lupi a nostro avviso hanno giocato una grandissima gara ,bravi e pazienti ad aspettare che si esaurisse la carica emotiva e fisica dei granata per colpire ai fianchi gli ospiti i grazie all’inserimento del giovane Insigne ,che ha spostato gli equilibri della gara.
Era fondamentale vincere questa gara ,perché senza voler offendere nessuno ,la gara contro la Salernitana era quella più abbordabile delle prime cinque di ritorno ,ma già da sabato a Modena sarà tutta un’altra storia poiché adesso tutti temono e vogliono battere l’Avellino.
Sarà curioso anche vedere quale sarà il trend di Tesser nel girone di ritorno se in linea con quelli precedenti e deludenti della gestione Rastelli o positivo e in rialzo come si aspettano i tifosi avellinesi.
Infine come fatto nella gara di andata due righe anche per i granata: come grinta e determinazione alla squadra di Torrente non si può rimproverare proprio nulla ma è palese lo stato confusionario in cui versa il trainer di Cetara che sembra aver perso le redini della squadra. Vedere tra l’altro un fior di attaccante come Donnarumma iniziare dalla panchina è un lusso che una squadra in difficoltà non può permettersi.
Il tempo dei proclami è finito ,Como e Lanciano hanno fatto capire di esserci onde per cui affrontare il Brescia fortissimo guidato da un grandissimo tecnico come Boscaglia ,con questa guida tecnica ,per Lotito e Mezzaroma sarebbe un vero suicidio.