16 Maggio 2026
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Insigne inventa, Trotta segna. Il derby è dell’Avellino

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Tesser cambia e l’Avellino vince. Al Partenio-Lombardi i biancoverdi battono la Salernitana 1-0, si aggiudicano il derby e conquistano la sesta vittoria consecutiva. Decide il gol di Trotta, ma la chiave del match è nelle scelte del tecnico irpino a inizio ripresa: dentro Insigne e Trotta. Il fantasista inventa, l’attaccante segna e sblocca un derby complicatissimo in cui la Salernitana non aveva sfigurato, soprattutto nella prima frazione di gioco. Nella ripresa la musica è cambiata e l’ Avellino è sceso in campo con ben altro piglio. Trotta e Insigne sono entrati e la Salernitana è uscita dal match, prima con la testa, poi con le gambe. L’errore di Colombo sotto porta  al 90′ acuisce i rimpianti di Torrente che ormai vede prossimo l’esonero. Tesser invece può gioire: il 2016 inizia com’era finito il 2015, cioè con una vittoria. L’Avellino vola in classifica e si domanda se può fare a meno di questo Trotta.

Il mercato cambia Avellino e Salernitana. Tanti i volti nuovi da una parte e dall’altra. Tesser schiera dal 1′ Sbaffo, Paghera e Pucino. Torrente segue lo stesso copione:  dentro i rinforzi di gennaio Ronaldo e l’ex (fischiatissimo) Zito.

VINCE LA PAURA- Partita combattuta, ma arida di emozioni. La migliore occasione nei primi 10′ è di Zito che di testa sfiora il vantaggio. L’Avellino risponde di rimessa con qualche isolata ripartenza di Sbaffo, ma senza spaventare Terracciano. Dunque, una lunga fase di studio, gioco spezzettato e tanti sbadigli. Avellino e Salernitana non vogliono rischiare. Ma alla mezz’ora gli ospiti si affacciano pericolosamente dalle parti di Frattali: Zito ispira l’assist per Colombo che si gira in area ma non inquadra. Tre giri di lancette e Frattali è chiamato agli straordinari sul colpo di testa ravvicinato di Coda. L’Avellino si salva, ma sale l’allarme. La Salernitana è viva e Zito sembra davvero un altro giocatore, diverso da quello goffo visto ad Avellino negli ultimi 5 mesi. Lenta e farraginosa la manovra biancoverde: solo qualche timido lancio lungo per Castaldo, comunque troppo isolato. Tavano svaria su tutto il fronte d’attacco ma non la becca mai. Non resta che affidarsi a qualche conclusione dalla distanza che non impensierisce Terracciano. La Salernitana prova a ripartire con Gabionetta (non in giornata) e con Zito sfruttando gli spazi che l’Avellino concede. Frattali però non deve più intervenire e  dopo un minuto di recupero, Nasca manda in archivio un primo tempo brutto e arido di emozioni.

DECIDE TROTTA- La prima occasione della ripresa è per l’Avellino. Dopo 60” Bastien scaglia un destro violento che si spegne sul fondo. I biancoverdi prendono coraggio e dopo 2′ Tavano sfugge al controllo di Ceccarelli e dal limite dell’area piccola prova a sorprendere Terracciano con l’esterno, palla larga. La Salernitana assorbe i colpi, ma resta a galla e prova a colpire di rimessa. Tesser intanto prepara il primo cambio: dentro Trotta, al centro di voci di mercato, e fuori Tavano. Torrente  risponde al 64′ con Moro al posto Odjer. Ci mette pochissimo Trotta a rendersi pericoloso: sponda di Castaldo sporcata da Ceccarelli, l’attaccante nazionale under 21 aggira Trevisan e colpisce il palo. Torrente richiama Zito (tra i fischi) in panchina per inserire Bovo. Tesser replica con Insigne jr. al posto di Bastien. Il tecnico irpino indovina i cambi perchè dopo un giro di lancette (76′)Insigne jr serve a Trotta un pallone solo da spingere in porta. Avellino avanti 1-0. La Salernitana è alle corde e potrebbe capitolare ancora se Terracciano non chiudesse lo specchio a capitan D’Angelo imbeccato da Castaldo in area.  Torrente gioca il tutto per tutto: un attaccante, Donnarumma, per un centrocampista, Colombo. Ma la sostanza non cambia: l’Avellino gioca sul velluto, la Salernitana non riesce mai a essere pericolosa. Le poche, sporadiche iniziative muoiono appena le maglie granata varcano il centrocampo. Sembra tutto già deciso, ma al 90′ Bovo si divora il pari a tu per tu con Frattali. E’ l’ultimo brivido del match. Nasca fischia la fine e al Partenio può iniziare la festa.

 

Mariano Messinese

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Vintage nell'anima e nel corpo, look anni '70, letterato, amante del calcio, di Battisti-Panella e di Nietzsche. Perchè vi dico questo? Perchè chi sa solo di calcio non sa niente di calcio.

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