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Servizio di Valerio Lauri @RIPRODUZIONE RISERVATA
Ahh, la magia del Natale. Sì, certo che è passato, ma i suoi effetti si fanno ancora sentire. E’ difficile trovare qualcuno che abbia già “smontato” l’albero di Natale. Nemmeno il Milan l’ha fatto. I nostalgici sentendo parlare di “albero di Natale” e “Milan” assoceranno subito il tutto con gli strepitosi successi del modulo utilizzato da Carlo Ancelotti, ai tempi di Seedorf e Kakà (per intenderci).
Tuttavia, mai come adesso, quelle imprese eccezionali sembrano lontani ricordi. Per cui, Galliani, il buon geometra dalla cravatta canarino che porta bene, ha deciso di coprire lo spelacchiato ricordo botanico-natalizio con le classiche “palle” di Natale. Luccicanti o meno che siano, è ormai da un mesetto che i giornali cominciano a riempirsi di fantomatiche trattative, scambi potenziali e acquisti altisonanti. Un copione che si sussegue, puntuale, ad ogni sessione di mercato. E così ce lo immaginiamo lì, nel suo studiolo, il buon Adriano, intento a ricoprire le ormai improvvide dichiarazioni del presidente, con gli affaroni che la squadra rossonera avrebbe in cantiere per gennaio. Affaroni eccezionali che si tramutano, nemmeno tanto magicamente, in spesucce da discount, non tanto e non sempre per l’esborso economico, quanto per il valore di chi arriva a vestire la blasonata maglia milanista (vedi scambio Cerci-Torres).
Quello che state per leggere è un riassunto semiserio dei movimenti del mercato invernale dei rossoneri, per cui, non dategli maggiore importanze dei titoloni che leggete qua e là sui giornali. Il Milan ha bisogno di un centrocampista dai piedi buoni. Spariamo qualche nome: Biglia dalla Lazio, magari Banega dal Siviglia, forse Mati Fernàndez dalla Fiorentina. Forse voci, forse no, di sicuro non certezze. Eppure il valzer dei titoli giornalistici sui vari quotidiani sono partiti in grande stile, come se i tifosi milanisti fossero una qualsiasi debuttante da convincere a lanciarsi sulla pista dei voli pindarici.
Appena pronunci “centrocampista dai piedi buoni”, vedi De Jong salire sul primo treno in partenza. Un treno che porta in Inghilterra probabilmente, alla corte di Claudio Ranieri, in quel Leicester City che continua a stupire. Casomai la destinazione non dovesse essere la Premier, i giornali riportano addirittura di un presunto scambio con Pereyra della Juventus, più milioni da versare ai bianconeri. Altre piste (sempre tutte da verificare) portano a Candreva, secondo un’operazione tanto complessa quanto inverosimile, che riporterebbe El Shaarawy in Italia solo di passaggio, per girarlo alla Lazio, a cui resterebbe anche il cartellino di Matri, già in biancoceleste. Incroci scoperti da Scotland Yard, pare. Pronto ad attraversare la Manica (ma non solo) è anche Diego Lopez, che si è ritrovato scavalcato nelle gerarchie da un giovanotto (Donnarumma) poco più che sedicenne, nel pieno della forma.
Per alcuni scontenti che premono per lasciare la famiglia rossonera, c’è anche qualche tardivo (presumibile) addio. Pare (finalmente, diranno i più maligni) finita l’insensata liaison tra Zapata e il Milan. Il colombiano in rossonero ha regalato qualche sparuta e fortunosa gioia (vedi gol col Barcellona), ma, per lo più, ha contribuito a rendere amaro il ricordo della Linea Maginot che formavano i vari Nesta, Maldini e Stam dei tempi d’oro. Il limite di sopportazione delle cappellate dello svagato difensore ex Udinese e Villareal è stato spostato più volte, fornendo alibi fantasiosi. Romagnoli e Alex (non di certo Baresi e Beckenbauer) hanno contribuito, invece, a relegare nel libro dei ‘bidoni’ il povero Cristian. Per lui si profila un futuro genovese, sponda Genoa (come Suso) oppure sponda Samp (che aprirebbe Stargate giornalistici infiniti su un altro obiettivo rossonero come Soriano). Non è sicuro del posto nemmeno Mexes, che finora ha visto il campo col contagocce e, fatto salvo il derby personale a Roma con la Lazio, ha fornito prestazioni altalenanti. Anche qui ci si potrebbe stupire della clamorosa intempestività dell’addio, visto che la Fiorentina pare l’avesse cercato in estate, ma è Natale e siamo tutti più buoni.
I sostituti? Beh, preso atto dell’inadeguatezza di Rodrigo Ely (è ancora Natale?), le ipotesi più plausibili prevedono l’arrivo in rossonero di due “scarti” della Serie A. La Juve deve smistare Caceres, visto che fa già fatica a garantire una presenza a Rugani. L’Inter, invece, visto il giganteggiare di Miranda e Murillo, aveva praticamente dimenticato di avere ancora in rosa Vidic. Se Ranocchia non dovesse lasciare i nerazzurri, è lui l’indiziato principale alla differenziata, pardon, cessione. Galliani è vigile sul mercato e pronto a non farsi sfuggire l’occasione, dunque. Hai visto mai che ci perdiamo il prossimo Beloufa?
Twitter: @Val_CohenLauri

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