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Quella di giovedì sarà il match numero 17 contro il Cagliari tra le mura amiche per la Salernitana. Il bilancio complessivo parla di nove successi granata, quattro dei sardi e tre pareggi. Primissima volta dei sardi a Salerno il 13 ottobre del 1929, con un poco entusiasmante pareggio a reti bianche alla seconda di campionato nel campo di Piazza d’Armi che avrebbe chiuso i battenti di lì a poco. Ben più tensione il 26 aprile del 1931 per un big match, la finale promozione del campionato di Prima Divisione, che avrebbe regalato la Serie B: si giocò al campo Littorio inaugurato pochi mesi prima, l’odierno Vestuti, a tratti ancora incompleto, tanto che fu la gara numero 6 ospitata dall’impianto di Piazza Casalbore. Isolani e campani, all’epoca biancocelesti, avevano vinto i rispettivi gironi e nel doppio confronto ebbe la meglio il Cagliari: l’andata a Salerno finì 1-1 (Alfredo Terno per i locali, pareggio di Ossoinach), poi al ritorno fu 2-1 per il Cagliari e addio Serie B. La rivincita campana arrivò il 30 gennaio del 1938, alla prima di ritorno del campionato di Serie C, con un roboante 5-0: in gol Ernesto Zambianchi (doppietta), Andrea Lazzarini, Walter Corsanini e Carmine Iacovazzo. A fine stagione la Salernitana andò meritatamente in B e i sardi finirono ultimi.


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