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I giocatori granata, imitano Zola. Ma non il funambolico tamburino sardo, protagonista nel Napoli e nel Chelsea. Ma il famoso giornalista francese, padre del “J’accuse”. Ma stavolta l’accusa, con un po’ di sorpresa è verso la stampa. Questi i fatti che vi raccontiamo. “Vengo a nome della squadra”. Manolo Pestrin si presenta in sala stampa accompagnato da Coda, Lanzaro e Rossi per poter fare una precisazione. Una sorta di comunicato stampa, con la differenza che i giornalisti possono ascoltare, ma non replicare. Parla Pestrin e il messaggio è chiaro: lo spogliatoio è unito e fa quadrato nonostante le critiche della stampa. Critiche che vengono ritenute eccessive dai giocatori della Salernitana: “Quando i risultati non arrivavano noi abbiamo tenuto sempre il profilo basso senza rilasciare dichiarazioni. Leggiamo cose che vengono un po’ strumentalizzate: leggiamo di litigi, situazioni con la società che non vanno bene. Noi cerchiamo sempre di fare il bene della Salernitana, con società e tifosi che ci spingono, come oggi, sempre a fare il bene. Ma noi leggiamo cose che ci infastidiscono e volevamo chiarirlo”. Messaggio quello che portato da Pestrin, che lascia da una parte allibiti, dall’altra perplessi. Anche dopo una vittoria, bella e importante, non mancano le polemiche. E forse la stampa non è l’unica responsabile.

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