16 Maggio 2026
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Salernitana senza sosta

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Nemmeno il tempo di godersi il doppio turno esterno senza perdere, nè subire gol, che la Salernitana deve rituffarsi nel lavoro e negli impegni agonistici. Ritmi serratissimi in Serie B, sabato c’è già l’Ascoli: due giorni di (ulteriore) ritiro per provare a chiudere il cerchio con una vittoria, gruppo che si allenerà a Fiuggi (come sottolineato dal sito ufficiale del club) e non nella vicina Anagni, come invece annunciato dal diesse Fabiani ieri sera nella sala stampa del Picchi. Allenamenti lì dove tutto è iniziato – Salerno Calcio, estate 2011 – e dove si spera che tutto possa rigenerarsi, dopo i segnali confortanti provenienti dai pareggi di Vicenza e Livorno. Contro il Picchio è un altro scontro diretto, l’ultima parte del mese di dicembre ne propone tre (quasi) di fila. Marchigiani e campani a pari punti, diciassette, ed a braccetto al terzultimo posto in classifica: granata neopromossi, bianconeri neoripescati, un match tra compagini che dovranno forse lottare ancora tanto per intravedere la luce in fondo al tunnel. Per gli uomini di Torrente sarà fondamentale salire di un gradino e tornare alla vittoria, cercando di allungare sulla zona retrocessione diretta e proiettarsi alla sfida di Modena (anch’essa uno scontro diretto) con una rincorsa ben avviata. Perchè poi a fine mese ci sarà anche la trasferta di Como, altro match da non fallire, con in mezzo l’ostico impegno casalingo contro il Cagliari. S’era detto – in linea di massima – “dieci punti nel mese di dicembre” per restare ipoteticamente in linea con la tabella salvezza e raggiungere quota 25 punti al giro di boa. Tecnicamente, la metà dei 50 che dovrebbero garantire la salvezza a fine campionato. Lo stesso Lanzaro, dopo l’eliminazione dalla Tim Cup a La Spezia, aveva chiaramente illustrato la strada: “Su sei partite dobbiamo vincerne almeno la metà”. Bene i due pareggi esterni, ora il livello successivo: otto punti in quattro partite si può, forse si deve, proprio perchè nel mezzo non ci sono impegni qualsiasi ma scontri diretti (Ascoli, Modena, Como) che potrebbero risultare decisivi nell’economia del campionato. Come importante sarà, nel girone di ritorno, evitare di perdere per strada punti preziosi come fatto un po’ ingenuamente all’andata in talune occasioni. L’Arechi deve tornare ad essere fortino: bilancio fin qui troppo equilibrato nelle gare di campionato disputate dalla Salernitana nella propria casa, con 3 vittorie (Avellino, Ternana e Novara), altrettante sconfitte (Spezia, Trapani e Pro Vercelli) e due pareggi (Perugia e Cesena). Solitamente i numeri casalinghi sono spesso sbilanciati a favore dei locali, specie se lo stadio è quello di via Allende, Tuttavia negli anni recenti è capitato che la Salernitana facesse anche peggio tra le mura amiche nel computo delle prime 17 giornate, perdendo 4 volte in casa. È accaduto, senza andare troppo indietro nel tempo, nel campionato 2013/14 in Prima Divisione sotto la gestione Sanderra-Perrone: con ‘Mister Leggenda’ i granata persero contro Pontedera e L’Aquila, mentre l’ex tecnico del Pescina fu sconfitto tra le mura amiche da Grosseto e Prato.

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