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Una Casertana francamente irriconoscibile, soccombe al cospetto di un Foggia arrembante, indomabile, indemoniato; una prestazione quasi perfetta per gli uomini di De Zerbi che annichiliscono l’undici rossoblu che subisce l’impeto dei padroni di casa per quasi tutti e novanta i minuti. Uno stop che non comporta sbalzi in classifica, la Casertana resta comunque saldamente al primo posto, anche se ora il margine di vantaggio sulle seconde, Lecce e proprio il Foggia, scende a cinque punti. Arriva dunque la seconda sconfitta stagionale per i ragazzi di Romaniello, anche se con modalità del tutto diverse dallo stop di Cosenza di un mese e mezzo fa; in quel caso, la Casertana era passata in vantaggio giocando una partita tutto sommato buona, macchiata solo nel finale da banali quanto evidenti errori difensivi. Oggi invece, e per la prima volta in questa stagione, si è assistito a un’inversione di tendenza: una squadra che evidentemente ha sbagliato l’approccio fin dal primo minuto, una squadra surclassata dal punto di vista della foga agonistica e del gioco. Una Casertana mai in partita cede dunque a un Foggia convinto e determinato che, grazie alla vittoria odierna, sale al secondo posto.
Il Foggia sale subito in cattedra e già dopo pochi minuti si capisce che la serata sarà quanto meno difficile per gli uomini di mister Romaniello; la prima occasione capita dopo dieci minuti tra i piedi di Sainz-Maza servito ottimamente dal casertano Rainone che sbaglia un facile disimpegno. Per fortuna di Gragnaniello, l’attaccante foggiano fallisce il più facile dei gol. Passano un paio di minuti e Sarno, da calcio di punizione, spara a lato. Successivamente bisogna ringraziare Murolo che con un grandissimo intervento riesce a salvare i suoi. Dopo circa venti minuti riescono a fare il loro ingresso in tribuna ospiti i circa quattrocento tifosi casertani giunti in Puglia al seguito della squadra: evidentemente la Questura di Foggia è tra le più solerti d’Italia. Nemmeno il tempo di sistemare gli striscioni che è ancora il Foggia a sfiorare il gol: ancora Sarno, al termine di un’azione corale, calcia a botta sicura, ma pestandosi i piedi con un compagno di squadra spedisce il pallone alto sopra la traversa. Alle soglie della mezz’ora è ancora il Foggia ad andare vicina al vantaggio con un bolide a colpo sicuro di Sainz-Maza, al termine della solita azione corale di sfondamento dei rossoneri, la traversa sta ancora tremando. Quindi calcio di punizione, poco dopo, sferrato da Gigliotti col pallone che però si perde a poca distanza dal palo difeso da Gragnaniello. Verso la fine della prima frazione, siamo al 42′ per la precisione, ci prova Riverola, ma il portiere rossoblu fa buona guardia. Il duplice fischio arriva come una liberazione per i falchetti: Casertana non pervenuta, tranne che per un’azione nella prima metà del tempo, fermata però dall’arbitro per una dubbia posizione di fuorigioco di Alfageme. Si va al riposo sullo 0-0, ma ai punti i satanelli meriterebbero sicuramente di più.
La seconda frazione sembra arridere ai campani: a inizio ripresa infatti Idda, di testa, manda la palla di poco a lato, sfiorando il gol da azione di calcio d’angolo. Ma è solo una fiammata, un’occasione illusoria perchè dopo lo spavento il Foggia torna a macinare gioco e a creare occasioni. Secondo la dura legge del calcio che recita “gol mancato, gol subito”, sul ribaltamento di fronte arriva il calcio di rigore a favore del Foggia per fallo di De Angelis, arretrato per dare una mano in fase difensiva, che spinge da dietro Gerbo inducendo l’arbitro a fischiare la massima punizione a favore dei pugliesi. Forse un po’ troppo fischiale il direttore di gara in quest’occasione anche se il rigore sembra esserci. Il tutto dopo che Sainz-Maza, negli sviluppi dell’azione, aveva colpito un palo clamoroso. Dagli undici metri va Sarno che non fallisce nonostante Gragnaniello avesse intuito l’angolo. Il Foggia non si ferma e dopo dieci minuti, cinque dal vantaggio, Iemmello sfiora il raddoppio. Raddoppio che arriva comunque dopo due minuti grazie all’onnipresente Sainz-Maza che lascia partire un tiro al fulmicotone da venticinque metri che trova un Gragnaniello sorpreso, col pallone che si insacca sul suo palo. Nella serata più nera della stagione, doveva arrivare il primo errore stagionale del comunque sempre ottimo Gragnaniello. 2-0 senza possibilità di replica, uno stillicidio per i 400 giunti da Caserta che comunque continuano a cantare, a farsi sentire, a sostenere la squadra. Al quarto d’ora si fa vedere la Casertana ma è ancora Idda a sprecare, col difensore che, spintosi in avanti, nella foga del momento perde lucidità e tira sparando alto. Forse avrebbe avuto il tempo di controllare o di servire un compagno meglio piazzato. A metà ripresa Rainone sfiora un incredibile autogol e quindi è ancora e sempre il Foggia a sfiorare una nuova marcatura colpendo il terzo palo della serata. Romaniello inserisce Diakitè per Mancosu, forse per preservare il talentuoso centrocampista, non al meglio questa sera, per la gara di domenica col Monopoli, quindi Ciotola e Rajcic, ma la sostanza non cambia. Il Foggia continua a controllare le sorti della gara. A fine partita è ancora Idda ad andare vicino al gol della bandiera, come si dice in questi casi, ma Narciso mette la sua firma sul risultato compiendo un grande intervento sul colpo di testa, ancora scaturito da calcio d’angolo, del difensore rossoblu. Al triplice fischio nulla da recriminare: per la prima volta in questa stagione la Casertana esce dal campo con le ossa rotte, sotto nel punteggio, nel gioco e nella cattiveria agonistica. Cosa che mister Romaniello, nelle interviste post gara di rito, non ha mancato di sottolineare. Obiettivamente una brutta sconfitta, inaspettata più che nel punteggio, perdere a Foggia ci sta e i rossoneri, ricordiamolo, non hanno mai nascosto velleità di promozione, quanto nel modo col quale questa battuta d’arresto è giunta. Nessuna ripercussione in classifica, come già detto, i campani restano saldamente in testa alla graduatoria con cinque punti di vantaggio sul duetto Lecce e Foggia, sei su Messina e Cosenza e sette sul Benevento. Il tutto a tre gare prima della sosta natalizia (delle quali due in casa) e a quattro dalla fine del girone d’andata (la trasferta di Pagani alla ripresa di gennaio). Una sconfitta doveva prima o poi arrivare; tradizionalmente la Casertana ha nel Foggia la sua “bestia nera”, mancando la vittoria allo “Zaccheria” da trent’anni (era il 2 giugno 1985, data cara a chi vi scrive, anche se per altri motivi) Ricordo anche che lo scorso anno la Salernitana ha vinto il campionato con un numero abbastanza corposo di sconfitte. Dunque che non ci si fasci il capo prima di romperselo; già col Monopoli, domenica pomeriggio, serve una prova di forza, degna di una capolista. Il sogno continua. Deve continuare.
P.S. Prima di concludere l’articolo voglio attirare l’attenzione dei lettori su un fatto che solo chi era allo stadio ha potuto notare, o chi ha attentamente seguito la partita in tv. Prima e durante la partita dai alcuni settori dell’impianto pugliese sono partiti i soliti cori inneggianti al Vesuvio, sottolineati dagli applausi di “quasi” tutto lo stadio. Siamo in Lega Pro, e quindi non verrà montato il solito caso e nessuno si scandalizzerà. Figli di un calcio minore. Solite situazioni all’italiana. Senza parole.
Lega Pro 2015/2016 – Girone C – XIIIa giornata
FOGGIA – CASERTANA 2-0
FOGGIA – Narciso, Angelo, Di Chiara, Agnelli, Loiacono, Gigliotti, Gerbo, Riverola (79′ De Giosa) Iemmello, Sarno (84′ Viola), Sainz-Maza (74′ Agostinone). A disp.: Micale, Bencivenga, D’Allocco, Sicurela, Lodesani, Adamo, Bollino, Viola, Tarolli. All.: R. De Zerbi.
CASERTANA – Gragnaniello; Rainone, Tito, Capodaglio (74′ Rajcic), Idda, Murolo, Mangiacasale, Mancosu (60′ Diakitè), Alfageme (75′ Ciotola), Agyei, De Angelis. A disp.: Maiellaro, Gala, D’Alterio, Finizio, De Marco, Kuseta, Pezzella, Varsi, Cesarano. All.: N. Romaniello
ARBITRO: Guccini di Albano Laziale
RETI: 50′ Sarno (rig.), 58′ Sainz-Maza
SPETTATORI: 9000 circa (400 i tifosi provenienti da Caserta)
Vincenzo di Siena

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