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Servizio di Gianluca Russo @riproduzione riservata
“Cambiando gli ordini degli addendi il risultato non cambia”, oppure “è la somma che fa il totale”. Che si vogliano citare principi matematici o battute del grande Totò, il concetto è lo stesso: il Napoli, in Europa, vince sempre, in campionato quasi. Pur privo di molti dei titolari impiegati a Verona, e che saranno impiegati con l’Inter, gli azzurri espugnano il campo del Brugge. In un clima di preoccupazione forse eccessiva per un presunto rischio attentati, la partita si è giocata a porte chiuste, con buona pace dei tanti napoletani che avevano comprato il biglietto, tanto dell’aereo quanto della partita, oltre che dei residenti in Belgio. Eppure, secondo diverse testimonianze, la sicurezza, nelle ore precedenti il match, avrebbe latitato con diversi tifosi che sono rusciti ad entrare sul terreno di gioco, con tanto di selfie a dimostrarlo. Veniamo alla partita. Sarri ha schierato gli azzurri, per l’occasione in un elegante completo rosso (maglia di riserva anche nell’anno della vittoria di Coppa Uefa e secondo scudetto) non con il consueto 4-3-3 ma con un atipico 4-4-2, che diventava 4-5-1 in fase di non possesso. Gabriel in porta, Maggio e Strinic sulle fasce, Koulibaly e Chiriches al centro. In mediana, accanto al regista Valdifiori, Hamsik e Chalobah, all’esordio da titolare il giovane di proprietà del Chelsea, in attacco El Kaddouri e Callejon, schierato in posizione di centravanti. Indisponibili Mertens e Gabbiadini, quasi sicuramente entrambi a disposizione lunedì prossimo contro l’Inter, a riposo Higuaìn, Insigne, Jorginho, Reina ed Albiol. Gli spunti di cronaca sono davvero pochi ed a sbloccare il risultato, a metà del primo tempo, è Vlad Chiriches, con un destro volante, nel cuore dell’area, su angolo dalla destra di Valdifiori. Nonostante formazione e modulo inediti, il Napoli, al solito, subisce poco, e gli unici pericoli corsi da Gabriel sono stati un tiro-cross ed un colpo di testa a lato, entrambi nella ripresa. Napoli dunque a punteggio pieno, secondo nel girone resta il Mydtilland, nonostante la sconfitta a Varsavia con il Legia. In una serata ottima per le italiane, vince e si qualifica la Lazio, 3 a 1 al Dnipro, pareggia, 2 a 2, la Fiorentina a Basilea. Ai viola basterà vincere in casa contro i portoghesi del Belenenses per approdare ai sedicesimi, all’ultima giornata. I sedicesimi, da tempo, sono già ufficialmente del Napoli che adesso può, ufficialmente appunto, pensare solo all’Inter, avversaria nel big match di campionato di lunedì sera al San Paolo.


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