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E’ giusto continuare a non esaltarsi eccessivamente, mantenersi con i piedi ben saldi per terra, ricordarsi gli obiettivi che quest’estate sono stati annunciati, ma è altrettanto giusto rimarcare la grandissima prestazione che oggi i ragazzi di mister Romaniello hanno messo in pratica all'”Esseneto” di Agrigento. Padroni di casa annichiliti non solo nel risultato, uno 0-4 senza appello, ma anche nel gioco, insomma una partita che avrebbe esaltato anche il più convinto degli stoici. Rossoblu in campo senza gli assenti Capodaglio e Negro, entrambi per infortunio, sostituiti da Rajcic e Alfageme. Prima dell’inizio della gara si osserva un minuto di silenzio in onore e ricordo delle vittime degli attentati che hanno sconvolto Parigi.
Inizia subito forte la Casertana che all’8′ va già vicina al gol con De Angelis la cui punizione si stampa sulla traversa a portiere avversario battuto. L’inizio a tutta forza dei campani sorprende i padroni di casa tanto quanto i suoi stessi sostenitori: oggi davvero si può dire di aver visto giocare una squadra che si vanta di essere la capoclassifica. Dopo dieci minuti dalla prima occasione, e dopo aver tenuto per larghi tratti il possesso palla, la Casertana passa in vantaggio: da azione personale di uno scatenato De Angelis, Agyei non può far altro che depositare il pallone in rete dopo essere stato servito in area dal compagno con un assist al bacio, dopo aver saltato il suo marcatore. E’ da poco passato il quarto d’ora che la Casertana già comanda le danze con un Akragas che ha visto il pallone in rare occasioni, travolto dall’onda rossoblu. Per vedere i padroni di casa avvicinarsi dalle parti di Grgnaniello bisogna attendere ventitré minuti, quando Di Piazza si vede deviare il suo tiro in angolo dal portiere casertano. Ancora i siciliani dopo cinque minuti, e ancora con Di Piazza tentano di scardinare il fortino rossoblu, ma senza trovare gloria e senza impensierire più di tanto la retroguardia guidata anche oggi da capitan Idda. Unico pericolo vero corso dalla Casertana in tutta la partita si registra alla mezz’ora esatta, e ancora una volta a causa di un errore individuale: un errore di Rajcic, che manca un facile stop, rimette in gioco il solito Di Piazza che supera Gragnaniello trovando però la bandierina dell’assistente di linea che lo pescava in fuori gioco. Ovvie le proteste e le polemiche da parte dei padroni di casa, bisogna capire se effettivamente il tocco mancato del centrocampista ospite ha rimesso in gioco l’attaccante agrigentino che, ricordiamolo, nel momento del passaggio era oltre la linea difensiva impostata da Idda e compagni. L’Akragas tenta come può di contrastare la Casertana che però, oramai lo possiamo dire con una certa sicurezza, è maestra nel controllare la partita e mantenere il risultato; nonostante gli sforzi profusi però l’Akragas, a parte l’azione del gol annullato, non si rende mai veramente pericoloso. Gli uomini di Legrottaglie tentano di mantenere il baricentro alto, tentando in questo modo di non far giocare la squadra ospite e, nel contempo, di cercare il pareggio ma niente. Molti tentativi, molti corner ma nessuna azione davvero pericolosa. Anzi, nel momento migliore dei siciliani arriva il raddoppio della Casertana: ancora dai piedi di De Angelis, in ripartenza, parte un lungo lancio che pesca Alfageme il quale, saltato il portiere, mette in rete per il due a zero.
Anche la seconda frazione di gioco comincia così come si era chiusa la prima: al 50′ Agyei avrebbe il colpo del k.o. in canna ma calcia male sparando a lato. Il gol è nell’aria e a siglarlo è De Angelis, decisamente in giornata di grazia: ancora da azione di contropiede Alfageme, involatosi verso la porta avversaria è bravo ad attirare su di se i difensori avversari e a servire il compagno di reparto che supera Vono per la terza volta. Partita in ghiacciaia, Casertana completa padrona del campo e Akragas annichilito. Passano pochi minuti e l’arbitro si trova costretto a fischiare un rigore a favore dei rossoblu per fallo del portiere Vono su Mangiacasale che, bruciando il suo diretto marcatore, si era involato verso la porta avversaria. Sul dischetto si presenta De Angelis che però si parare il tiro dagli undici metri, una piccola macchia su una prestazione assolutamente da ricordare. Non siamo ancora alla mezz’ora, con l’Akragas che a stento riesce a superare la propria metà campo. Il minuto da segnare e da tenere a mente è il 72′: ennesima ripartenza dei campani, Alfageme riceve sulla sinistra un pallone lavorato in precedenza da Rajcic e Mancosu, palla a scavalcare sul lato destro dell’area di rigore, stop di De Angelis e tiro d’esterno destro col pallone che plana dolcemente in rete dopo aver scavalcato un incolpevole Vono. Eurogol dell’attaccante ex Avellino e Cosenza che va a gioire sotto lo spicchio di stadio riservato ai sostenitori casertani. E siccome bellezza chiama bellezza è stato fantastico assistere allo sportivissimo gesto dei tifosi agrigentini, con tutta la tribuna e tutto lo stadio “Esseneto”, applaudire e dare il giusto tributo al formidabile gesto tecnico del numero 11 rossoblu. Quarto gol per la Casertana, doppietta per De Angelis, che mette sul taccuino personale anche una traversa e il rigore sbagliato (a proposito, e senza fare polemiche stucchevoli, non sarebbe meglio che i rigori li battesse sempre Mancosu, che poi sarebbe anche il rigorista designato…) e partita definitivamente chiusa. Gli ultimi minuti sono pura accademia e la classica girandola delle sostituzioni. Al triplice fischio la Casertana si trova prima in classifica (complici anche i mancati risultati di Foggia e Messina) con 24 punti su 33 disponibili, miglior difesa del torneo e, ad ora (ma attendiamo che il turno si completi), miglior attacco. Un sogno, un mezzo miracolo, chiamatelo come volete.
A questo punto il primo obiettivo che il presidente Corvino si diede e ci diede in estate può definirsi raggiunto: parlare ancora di salvezza risulterebbe offensivo verso chi legge, verso chi segue la Casertana tutte le domeniche e verso i giocatori e lo staff tecnico protagonisti fin’ora di prestazioni all’altezza della maglia rossoblu. E se a gennaio fossimo ancora lissù… Meglio però pensare alla Lupa Castelli Romani che sabato sarà ospite al “Pinto”, uno stadio che si spera di vedere pieno “per spingere questi meravigliosi ragazzi” come affermato nel dopopartita dal direttore Pannone. Viviamo alla giornata e pensiamo partita per partita. Come si dice in questi casi “chi vivrà, vedrà…”.
Lega Pro 2015/2016 – Girone C – XIa giornata
AKRAGAS – CASERTANA 0-4
AKRAGAS: Vono; Salandria, Marino, Capuano, Sabatino; Aloi (73′ Cristaldi), Almiron, Zibert; Leonetti (53′ Roghi), Di Piazza, Mauri (46′ Madonia). A disp.: Maurantonio, Fiore, Savanarola, Vicente, Cristaldi, Capraro, Greco, Cappello, Lo Monaco, Alfano. All.: Legrottaglie
CASERTANA: Gragnaniello; Idda, Rainone, Murolo; Mangiacasale (83′ Finizio), Agyei (66′ De Marco), Rajcic, Mancosu, Tito; Alfageme, De Angelis (74′ Ciotola). A disp.: Maiellaro, Gala, D’Alterio, Kuseta, Pezzella, Negro. All.: Nicola Romaniello
Arbitro: Piscopo di Imperia – Assistenti: Stazi di Ciampino e Bernardino di Bologna
Marcatori: 18′ Agyei, 42′ Alfageme, 52′ De Angelis, 71′ De Angelis
Spettatori: 2500 circa (di cui una cinquantina provenienti da Caserta)
Vincenzo di Siena

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