16 Maggio 2026
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Coppa Italia Lega Pro: Casertana avanti. Società e Comune indietro.

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Qualcuno si è accorto che oggi, in un assolato e placido pomeriggio autunnale, si è giocata una partita ufficiale che la Casertana ha vinto per 3 a 0? Qualcuno certamente si: quei pochi che ogni maledetta domenica, sfidando fidanzate, mogli e madri, rimpiangendo il ragù, affrontando qualsiasi condizione climatica seguono la loro passione. Quegli stessi tifosi, una minoranza in una città che evidentemente preferisce altro: il basket, ma questo si sapeva, e ultimamente pure la pallavolo, e questa è una novità che registriamo con stupore. Per carità, che non si fraintendano queste parole: ogni realtà sportiva cittadina deve avere il massimo rispetto e sostegno da parte di tutti, quello stesso rispetto e sostegno che meritano la Casertana e i suoi tifosi. Perché a Caserta può capitare che invece di sognare traguardi importanti, parlare di calcio e applaudire questa bellissima squadra composta da splendide persone, ci si debba occupare di affitti, manti erbosi, canoni da versare etc. Perché oggi la sicurezza che la partita si sarebbe potuta disputare è arrivata poche ore prima delle 16:00, orario stabilito per il fischio di inizio. Oggetto del contendere: sempre lo stesso, lo stadio “Pinto”. Da una parte il Comune, che nella persona del Commissario prefettizio, si sente debitore, dall’altra la Società che invece ritiene di non dover nulla, anzi. Ma rileggiamo tutti gli interventi, a mò di botta e risposta:
Pres. Corvino: “Non siamo intenzionati a pagare cifre del genere (ovvero 2700 euro per una partita in diurna e 3200 in notturna), bensì una somma congrua rispetto alle spese che sosteniamo per la gestione dell’impianto e che non dovrebbero spettarci. Se il Comune, poi, non dovesse rilasciarci l’autorizzazione si assumerà la responsabilità di non farci giocare la partita”. (fonte sportcasertano.it)
Comm. Niccolò: “Da un lato siamo certamente contenti nel vedere l’ottimo comportamento della Casertana in campionato dall’altro, però, dobbiamo necessariamente attenerci a quelle che sono le disposizioni di legge in materia. Le spese di gestione del Pinto assommano a 200mila euro annui e, secondo quanto prescrive la normativa, il 36% di tali spese tocca accollarsene a chi ne usufruisce. Per la Casertana, quindi, il costo annuo è di 75mila euro. Una volta insediatami, ho cercato un confronto con la società, perché in passato le cifre sborsate dalla Casertana sono state davvero esigue. Nel 2010 appena 697 euro, mentre il picco massimo si è avuto nel 2013 con 1639 euro pagati dal club attraverso una tariffa ormai superata dalla delibera Petteruti del 2010. Il Comune come avrebbe potuto eseguire dei lavori di manutenzione di fronte a degli introiti così bassi?”; “Conteggiando le fatture esibite dalla Casertana e facendo riferimento a tutto il 2014 e fino al 30 ottobre del 2015 la società è comunque creditrice nei nostri confronti di ventimila euro, di cui solo diecimila finora versati. Questo dopo un accordo firmato dal dirigente Biondi e il Presidente Corvino”; “Si tratta di un servizio a domanda individuale per cui se si vuol usufruire di un bene di proprietà del Comune bisogna versare in anticipo la somma prevista, pena il mancato rilascio dell’autorizzazione”. (fonte sportcasertano.it). Tutto questo nella giornata di martedì. Poi oggi, allo stadio, i tifosi lanciavano questo messaggio: “Dei vostri accordi ce ne laviamo le mani… Rispettate i casertani”. Quindi le seguenti reazioni.
Presidente Corvino: “Siamo stupiti e amareggiati da questa presa di posizione dei nostri supporter. Assurdo perchè si parla di Casertana e Caserta. Stiamo lottando per la città e loro prendono le distanze. Ci sentiamo offesi perchè qui ci sono persone che dalla mattina alla sera investono soldi per difendere la casertanità che evidentemente non è di chi ha messo lo striscione”. (conferenza stampa post partita, fonte sportcasertano.it)
D.G. Pannone: “Domani mattina incontreremo il Commissario Prefettizio e se non si risolverà questa vicenda andremo via. Il calcio a Caserta morirà e non sarà per colpa nostra. Siamo davvero stufi e stanchi di questa vicenda. Ci auguriamo che possa risolversi positivamente questa querelle, ma saremo pronti a togliere il disturbo. Diamo fastidio a tutta Caserta. Diamo fastidio alle istituzioni, al Comune, alla Volalto e alle scuole. Tutti i sacrifici che fanno Lombardi e Corvino a che servono? Sono quattro anni della loro gestione, spesi oltre duecentomila euro tutti documentabili con fatture. Adesso basta”. (dichiarazione post partita, fonte sportcasertano.it)
G. Lombardi: “Sono meravigliato dello striscione degli ultras. Questo dimostra che il mio disimpegno dalla città di Caserta è stato una scelta obbligata. Siamo stati lasciati soli dalle istituzioni e dai tifosi. Dispiace per Corvino che è stato abbandonato da tutti e si trova a lottare da solo, con tanto impegno, per il bene della Casertana. Se le cose dovessero andare avanti così faremo le nostre valutazioni ed a gennaio decideremo se continuare o no”. (fonte sportcasertano.it). Un messaggio, quello dei tifosi, a nostro avviso travisato, mal interpretato da una società alla quale è fin troppo evidente e scontato si debba essere riconoscenti e vicini. Una riconoscenza che coloro i quali seguono le sorti della squadra, che vogliono il bene dei colori rossoblù (forse davvero in pochi), sanno di dover corrispondere. E infatti nella notte appare un secondo striscione con una scritta stavolta inequivocabile: “Commissario e istituzioni, avete rotto i c…….”
Il che non lascia spazio a dubbi. Il tifoso vuole il bene della squadra, il tifoso ama la maglia. E ci fermiamo qui. Perché prendere posizione ora sarebbe troppo banale. E inopportuno. Che si pensi, dunque, a domenica e al Martina Franca. Che si pensi al campionato. E non ci si dimentichi mai di dare a Cesare quel che è di Cesare. Sempre. Anche se per un maledetto disegno del destino, pare che il tifoso rossoblù sia destinato a non trovare mai pace. E dire che si è primi in classifica…
Nel frattempo, oggi, si sarebbe giocata una partita… Una Casertana piena di riserve ha battuto, passando il turno, un’Ischia piena di ragazzini…

Coppa Italia Lega Pro 2015-2016 – Sedicesimi

CASERTANA – ISCHIA 3-0

Casertana – Maiellaro, Finizio, Pezzella, Guglielmo (71′ Marra), Gala, Rajcic, Varsi (68′ Cesarano), Kuseta, Ginestra (56′ De Angelis), Ciotola, De Marco. A disp.: Gragnaniello, D’Alterio, Idda, Tito, Capodaglio, Mancosu, Mangiacasale, Agyei, Negro. All.: Romaniello.

Ischia – Mirarco, Vorzillo, Esempio, Savi, Puca, Palumbo (71′ Agrillo), Di Bello (79′ Vincenzi), Passariello (61′ Borrelli), Romano, Bargiggia, Manna. A disp.: D’Errico, Petruccio, Todisco, Belmonte, Coppola, , La Licata, Florio. All.: Bitetto

Arbitro: Luciano di Lamezia Terme – Assistenti: Vecchi di Lamezia Terme e Spiniello di Avellino

Marcatori: 14’ Ginestra, 28’ De Marco, 62′ De Angelis.

Spettatori: 500 circa (nessun tifoso isclano presente)

Vincenzo di Siena

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Collaboratore del sito www.footballweb.it cura la Casertana

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