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Thomas Strakosha, Alan Empereur, Moses Odjer e Manuel Milinkovic, per la prima volta ieri quattro under in campo dal primo minuto, tre dei quali fino alla fine. La Salernitana dell’età media alta che fa spazio – per necessità più che per scelta deliberata – ai giovani ricevendo indicazioni confortanti. Se a Lanciano s’era verificata la prima (e finora unica) occasione in cui una squadra avversaria scendeva in campo contro i granata senza neppure un under, stavolta il cavalluccio sposa la linea verde. “L’avevo detto che prima o poi i ragazzi avrebbero avuto una chance, Odjer e Milinkovic si sono comportati bene”, ha affermato Vincenzo Torrente in sala stampa al termine dell’1-1 contro il Perugia. A onor di cronaca va detto che, eccezion fatta forse per la scelta del serbo, preferito a Troianiello, gli altri tre rappresentavano soluzioni praticamente obbligate: Strakosha è diventato titolare e resterà tale dopo le incertezze di Terracciano e il gradimento della proprietà per l’impiego dell’albanese, Empereur è di fatto l’unico centrale di ruolo disponibile in difesa dopo l’infortunio anche di Lanzaro e Odjer è stato gettato nella mischia a causa delle contemporanee assenze di Moro e Bovo. Proprio il ghanese ha rappresentato una delle note più liete del match di ieri. Penalizzato dalla statura non elevata, l’ex Catania (già lo scorso anno in B per un totale di 11 apparizioni) ha mostrato buona personalità, grinta e voglia di non mollare un centimetro su ogni pallone. Potrà limare il piede, ma anche lì s’è visto qualcosa di interessante, a tratti impostando l’azione finanche al posto di Pestrin. Il buon Moses, classe 1996 e già nazionale U20 del suo Paese, si candida dunque a diventare prima scelta nelle opzioni di formazione di Torrente, che fino agli ultimi 20′ della trasferta di Lanciano l’aveva tenuto in naftalina, concedendogli solo 90’…in Primavera.

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