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Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata
Solo una squadra dal grande temperamento riusciva a mantenere i nervi saldi e preparare un secondo tempo di altissimo livello come ha fatto il Portici in casa della Sessana. All’intervallo, la squadra vesuviana era sotto di un gol e nella ripresa si è abbattuta come una slavina sulla compagine aurunca. Rima ha segnato il pari, Scielzo il gol del sorpasso e Ioio ha chiuso il match. La sconfitta è costata un prezzo salatissimo all’allenatore Ricciardi, cui la società ha dato il benservito per chiamare in sella Cusano. Non è andato giù un altro flop casalingo alla dirigenza casertana che ha deciso di scuotere l’ambiente e lo spogliatoio con il cambio di guida tecnica. Si sorride, invece, in casa Portici per una squadra che, non è che stia andando oltre le previsioni (l’organico è di buonissimo livello), ma sta dimostrando solidità, carattere ed equilibrio tra i reparti. Non si è sbracato dopo aver subito gol, la reazione è stata immediata anche se doveva concretizzarsi nella seconda frazione. Rima è subentrato dalla panchina e, dopo tre minuti, è andato in rete, Scielzo, oltre ad arare la sua fascia di competenza con un lavoro encomiabile, è anche lucido davanti alla porta, mentre Ioio si è finalmente sbloccato facendo vedere di cosa è capace. L’anno scorso è andato in rete diciassette volte con la maglia della Sibilla, in quel di Vitulazio ha realizzato un gol da par suo. Contropiede micidiale e pallonetto mortifero per il povero portiere che non poteva fare altro che guardare, impotente, la sfera depositarsi in fondo al sacco. Per il Portici è la quarta vittoria consecutiva e in trasferta ci si sta esaltando come non mai. Dopo i tre gol rifilati all’Hermes Casagiove in un campo impraticabile e sotto il diluvio, contro una squadra che tra le mura amiche ha appena fermato anche la capolista Herculaneum, lo stesso numero di gol è stato realizzato contro la Sessana. In entrambe le partite, tutti i gol sono arrivati nei secondi 45’, solo che stavolta si partiva da uno svantaggio e contro un’avversaria costruita per i piani alti della classifica. Ecco perché si può parlare di dimostrazione di forza, la squadra è prolifica indipendentemente da dove giochi, e continua a subire poco, non è un caso che il Portici abbia la seconda miglior difesa del girone con quattro gol incassati e, a parte le prime due della classe, solo la Boys Caivanese ha segnato quanto gli azzurri. Sono indubbiamente numeri importanti, che nel calcio contano parecchio, questa squadra è giustamente al terzo posto e lo confermano i dati. Bisogna continuare così, non perdendo mai l’umiltà perché il difficile viene adesso e le avversarie affronteranno il Portici con un atteggiamento diverso. Un altro punto di forza di questo Portici è il gruppo, e di questo bisogna riconoscere i meriti di mister Borrelli che ragiona e lavora da veterano pur essendo alla prima esperienza su una panchina. I giocatori lo seguono e lo rispettano, ed è uno dei motivi per cui si va avanti con il vento in poppa. La squadra è giovane e deve essere libera da pressioni ma l’entusiasmo della gente è una carica in più, quella che è giunta ai giocatori domenica a Vitulazio grazie a quei tifosi che, nonostante l’orario mattutino e i chilometri di distanza, si sono messi in viaggio per essere presenti. Si spera di consolidare questo connubio e che a Portici si respiri sempre quest’aria di ottimismo e fiducia.

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