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La Salernitana…ormai sembra una squadra nel pallone totalmente, da chi scende in campo a chi fa parte dello staff. Il buon inizio di campionato, ed il raggiungimento del IV turno di Coppa Italia TIM eliminando il Chievo Verona, sembra un lontano ricordo. Una squadra che ha intrapreso il passo del gambero. Che sia una squadra nel pallone, non è solo un gioco di parole, ma lo specchio della situazione in cui versa la squadra di mister Torrente. Tanti i problemi che affliggono il tecnico cetarese in primis, ma anche i suoi uomini, rei di non aver messo in campo prestazioni convincenti soprattutto nelle ultime apparizioni, ma anche di aver mostrato un nervosismo eccessivo che si rispecchia nelle decine di cartellini gialli e nei fin troppi rossi in così poche gare. Questo pomeriggio è toccato a Manolo Pestrin lasciare il campo anticipatamente per via del rosso diretto sventolatogli in faccia dal signor Baracani. Sicuramente il fallo del capitano granata pochi istanti prima è stato punito con eccessiva severità, ma l’ingenuità del centrocampista della Salernitana ha portato all’espulsione diretta. Molti hanno pensato a qualche protesta eccessiva o a qualche parola di troppo nei confronti del direttore di gara; in realtà Pestrin se l’è presa con i tifosi dell’Entella che gli rivolgevano frasi ed epiteti poco generosi. Fatto sta che il gestaccio del capitano granata, che s’è rivolto verso i sostenitori liguri indicando visibilmente le sue parti intime, non sono sfuggite all’arbitro che non ha esitato a mandarlo sotto la doccia. Un gesto che non ti aspetti da un calciatore esperto come Manolo Pestrin, soprattutto in un momento particolare della gara quando c’è da recuperare lo svantaggio, ma soprattutto dopo i già quattro rossi ‘conquistati’ dalla Salernitana. Gara doppiamente in salita quindi, e per non abbassare il livello di tensione ci si mette anche Coda: l’ex Parma, sostituito all’11’ della ripresa con Milinkovic, non ha preso bene il cambio, infilandosi direttamente nel tunnel degli spogliatoi senza neanche passare per la panchina. Occhi bassi anche per non incrociare lo sguardo del tecnico che ancora una volta non ha gradito la prestazione dell’attaccante cavese. Mancano i risultati ma manca soprattutto la serenità in casa Salernitana. Servirà cambiare qualcosa per invertire la rotta, a partire ovviamente dalla testa dei calciatori.

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