16 Maggio 2026
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Casertana – Il disastro in dieci minuti

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Doveva arrivare, prima o poi, ed è arrivata oggi, alla sesta giornata sul campo del Cosenza: la Casertana perde la partita e la testa della classifica, agganciata al secondo posto da un Benevento che in pieno recupero supera il Monopoli dopo essere passato in svantaggio e con un uomo in meno. E dire che i ragazzi di Romaniello avevano ben amministrato la gara, colpendo al primo affondo e ammortizzando gli attacchi dei padroni di casa. Ma si sa, la regola non scritta del calcio, che rende questo sport il più bello al mondo, è che in pochi minuti possono essere ribaltate le sorti di qualsivoglia partita. Tracciando un breve resoconto della partita di oggi, forse, un pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Ma il calcio da, e il calcio toglie, così un Cosenza, non certo trascendentale batte la Casertana portandosi a nove punti in pieno centro classifica. La Casertana invece, come già accennato, perde la testa della classifica, restando comunque in seconda posizione alle spalle dell’altrettanto sorprendente Fidelis Andria che sbanca l'”Esseneto” di Agrigento, scavalcando proprio i rossoblù sconfitti in terra calabra.
Romaniello conferma dieci undicesimi della formazione corsara a Castellammare con il solo Idda che rientra titolare al posto di D’Alterio. Le due squadre scendono in campo con uno speculare 3-5-2, su un campo dove la Casertana non vinceva, e la statistica si deve allargare, purtroppo, anche a quest’anno, da ben trentuno anni.
Il primo ad essere segnato sul taccuino è il Casertano Capodaglio che dopo sei minuti testa la tenuta dei guantoni di Perina, che però blocca senza patemi. Il campo reso pesante dalla pioggia caduta in abbondanza nei giorni scorsi, l’eccessivo tatticismo delle due squadre e una qualità oggi assente, rendono la partita oggettivamente noiosa, tanto che per più della metà di questa prima frazione non si segnala nulla se non una noia densa come la nebbia della Sila. Se si vuol parlare di occasioni da gol bisogna attendere il 23′ quando La Mantia, solo davanti a Gragnaniello, si vede parare il suo tiro a botta sicura da un grande intervento dell’estremo difensore rossoblù, anche oggi tra i migliori in campo, a dispetto dei due gol subiti. Passato il pericolo si rivede la Casertana spietata di queste prime cinque giornate: dai piedi di Mancosu parte un pallone diretto nella zona di Tito che, senza pensarci su due volte, scodella a centro area li dove il cosentino Tedeschi rinvia, male, sui piedi di Capodaglio il quale sere a Mangiacasale un pallone che non chiedeva altro che essere spinto in rete. Una azione, un gol. Casertana in vantaggio con i cento fedelissimi giunti dalla Terra di Lavoro ebbri di gioia. Il Cosenza sembra un pugile sfinito, con la tanto attesa reazione che non arriva; mister Roselli corre dunque ai ripari facendo entrare Guerriera per Ciancio passando a un più tradizionale 4-4-2. Nonostante ciò, nulla di nuovo sotto il cielo, plumbeo, del “San Vito – Marulla”; per rivedere il Cosenza bisogna fare un salto al 44′ quando Statella con un colpo di testa da centro area vede il pallone sfiorare il palo alla destra di Gragnaniello. L’ultima azione è però della Casertana con Agyei che proprio sul suono del gong viene anticipato all’ultimo secondo dal suo diretto marcatore mancando il raddoppio, che forse avrebbe messo i titoli di coda alla partita.
Il secondo tempo vede un Cosenza decisamente più determinato, mentre dall’altra parte i casertani fanno della proprietà di palleggio e della solidità difensiva il proprio baluardo. Gragnaniello deve superarsi per ben due volte, la prima, a inizio ripresa, quando Rainone, dopo un batti e ribatti in area di rigore stava per commettere il più assurdo degli autogol, e poi salvando alla disperata su un tiro a tu per tu ancora di La Mantia. Il Cosenza si fa sempre più pericoloso, spingendo in maniera molto più costante che nel primo tempo; la Casertana sembra sul punto di cedere così mister Romaniello decide di inserire Rajcic al posto di Negro. Purtroppo però l’argine cede lo stesso e a un quarto d’ora dalla fine, su azione di calcio d’angolo, Tedeschi salta senza trovare marcature insaccando alle spalle di Gragnaniello. La Casertana incassa bene il colpo e riparte all’attacco; la troppa generosità e la voglia di riprendere una partita che fino ad allora era stata controllata abbastanza bene espone i campani a un incredibile contropiede dei calabresi che, in un’azione da tre contro due, si portano in vantaggio con il solito La Mantia che al terzo tentativo fredda l’estremo casertano. I cosentini, che nel primo tempo erano usciti tra i fischi, si ritrovano ora in vantaggio. Non c’è più tempo e nemmeno le forze per tentare un assalto disperato dalle parti di Perina. Il triplice fischi dell’arbitro sancisce la prima sconfitta stagionale per la Casertana. L’umore, tra i volti dei protagonisti e dei tifosi casertani assiepati nel loro settore, è grigio come il cielo che ha sovrastato lo stadio cosentino.
Guai però a fasciarsi la testa! E non solo come dichiarazione di facciata. La squadra non ha demeritato, un pareggio sarebbe stato certamente più giusto, anche se non si può prendere gol in contropiede a cinque minuti dalla fine quando stai pareggiando su un campo, tutto sommato difficile, come quello di Cosenza. Parlare col senno di poi è facile, ma a volte nel calcio è saggio, può anche essere utile, accontentarsi. In un campionato al momento senza padroni, e con i valori che non sono ancora sedimentati, bisogna guardare avanti, ai prossimi impegni. Il campionato è lungo e, ad oggi, la Casertana è ancora lì, saldamente agganciata al treno delle migliori. Anche perchè il prossimo impegno si chiama Catania, uno schiacciasassi che, senza il fardello dei nove punti di penalità, comanderebbe già il campionato. Lunedì sera, sperando che questa sia la decisione definitiva di una lega che si diverte a cambiare due-trecento volte giorni e orari delle partite, al “Pinto” si respirerà aria di grande calcio. Ci sarà bisogno di una grande partita, del massimo impegno e della partecipazione di tutti, squadra e tifosi.

Campionato di Lega Pro 2015/2016 – Girone C – VI giornata

COSENZA – CASERTANA 2-1

COSENZA: Perina; Blondett, Tedeschi, Pinna; Corsi, Fiordilino (68′ Criaco), Arrigoni, Statella, Ciancio (41′ Guerriera); La Mantia, Raimondi (53′ Arrighini). A disp.: Saracco, Soprano, Di Somma, Minardi, Ventre, Puterio. All.: Giorgio Roselli.

CASERTANA: Gragnaniello; Rainone, Idda, Murolo; Mangiacasale, Agyei, Capodaglio (85′ Ciotola), Mancosu (75′ Alfageme), Tito; Negro (60′ Rajcic), De Angelis. A disp.: Maiellaro, Gala, D’Alterio, Finizio, Guglielmo, Kuseta, Varsi, Manzi. All.: Nicola Romaniello

ARBITRO: Giua di Pisa. ASSISTENTI: Cipressa di Lecce e Urselli di Taranto.

MARCATORI: 25′ Mangiacasale, 76′ Tedeschi, 84′ La Mantia

SPETTATORI: 2026 (circa un centinaio proveniente da Caserta)

Vincenzo di Siena

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Collaboratore del sito www.footballweb.it cura la Casertana

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