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“In dieci si gioca meglio che in undici”. Un ritornello che recitava spesso il “Barone” Nils Liedholm, uno dei più grandi allenatori e innovatori del calcio, il quale era convinto che il gioco del calcio fosse più adatto ad essere giocato con un uomo in meno rispetto all’undici tradizionale. Per assioma, giocare con un uomo in più è e sarà sempre un vantaggio; eppure, per quanto assurdo e paradossale possa sembrare, diverse squadre riescono ad esprimersi meglio quando subiscono l’handicap di giocare in inferiorità numerica. Frutto del caso? Probabile, ma la Salernitana di Torrente ha raccolto finora più punti quando ha giocato in dieci rispetto a quando si è espressa a ranghi completi. Lo stesso trainer cetarese, nelle ultime due uscite che sono costate ai granata due ingenue espulsioni, si è reso conto che nelle parole di Liedholm un briciolo di verità c’era. I granata, infatti, pur avendo dovuto scontare già tre espulsioni da inizio stagione, si ritrovano in una posizione di classifica tutto sommato soddisfacente. E anche Cesena e Bari, che come la Salernitana hanno già dovuto fare i conti con ben tre espulsioni in cinque uscite stagionali, vedono da vicino le zone alte della classifica. Tuttavia, se volessimo individuare la squadra più cattiva della B dopo sole cinque giornate di campionato, la palma nera andrebbe proprio ai romagnoli, che oltre ai tre rossi ha collezionato ben 16 cartellini gialli. Peggio ha fatto soltanto l’Ascoli (17 gialli), che però di espulsioni ne ha subite solamente una. La Salernitana e il Bari condividono ex-aequo il podio dei cattivi con tre rossi e 12 gialli, mentre seguono a ruota Pescara, Modena, Crotone e Como con due. Un solo rosso invece per Ascoli, Latina, Novara, Ternana, Trapani, Vicenza, Virtus Entella e Virtus Lanciano. Premio fair play fin qui al Livorno, squadra più corretta del campionato con zero rossi e appena otto ammonizioni, seguita da Avellino (10 gialli), Cagliari e Pro Vercelli (11), Brescia e Spezia (13) e Perugia (14).

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