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Come sempre, questo sembra il leit-motiv della Casertana targata 2015/2016, bisogna arrovellarsi il cervello per capire se il bicchiere deve essere considerato mezzo pieno oppure mezzo vuoto. Già, perché se dietro c’è un muro invalicabile, lì davanti invece il discorso comincia a farsi preoccupante. I numeri nel calcio possono avere valenza relativa oppure risultare indicatori importanti, dipende da quale prospettiva li si voglia interrogare. In questo caso abbiamo la seguente statistica: a fronte di un solo gol subito, tra l’altro imparabile, la scorsa settimana a Lecce, ci sono appena tre gol all’attivo; uno a Catanzaro, quello col Melfi e il gollonzo di Lecce. Meno di un gol a partita. Se poi ci si mette pure la sfortuna e l’imperizia di un De Angelis che spara un rigore in bocca al portiere avversario allora il quadro è completo.
Diversamente dalle ultime uscite Romaniello manda i suoi in campo schierati con un 3-5-3, fuori ancora Mancosu e capitan Idda vittima di una contrattura muscolare.
Pronti via e Casertana subito pericolosa con gli esterni, ci prova per primo Tito la cui conclusione si spegne sul fondo. Matera impacciato e sulle sue, si affaccia per la prima volta nei paraggi dell’area avversaria attorno al decimo minuto quando Meola, complice un errore in disimpegno di Murolo, tira a bersaglio trovando la pronta opposizione di Gragnaniello. Col passare del tempo il Matera esce dal guscio complice uno strapotere dell’esterno Letizia che semina il panico nella metà campo avversaria; per vedere una vera e propria occasione da gol bisogna attendere il 25′ quando Agyei, lanciato da Diakitè verso l’area avversaria semina i diretti marcatori ma poi chiude troppo l’angolo di tiro col pallone che si spegne innocuo parecchi metri alla destra di Bifulco. Quindi è ancora Tito ad avere l’occasione del vantaggio ma un difensore ospite si immola e la palla si spegne in angolo. Decisa superiorità territoriale e di possesso per la Casertana che però ha il grave difetto, fondamentale nel calcio, di non riuscire a finalizzare. Occasione anche per i Lucani che da una ripartenza rischiano di passare in vantaggio; per fortuna dei rossoblù D’Alterio salva tutto spezzando quel brivido che già scorreva lungo le schiene dei presenti. D’Alterio, lo anticipiamo, alla fine risulterà il migliore in campo. A cinque minuti dalla fine, il Matera resta in dieci, causa l’espulsione di Zanchi per doppia ammonizione: Mangiacasale, involatosi verso l’area materana, viene steso dal difensore biancoblù che si vede poi recapitare il secondo cartellino giallo che gli vale una doccia anticipata. Subito dopo occasionissima per i padroni di casa: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, De Angelis si fionda su una palla vagante e sul suo tiro a botta sicura, Bifulco compie un vero e proprio miracolo.
Il secondo tempo comincia con il Matera che si fa pericolosissimo dalle parti di Gragnaniello che però mantiene il sangue freddo e a tu per tu con l’attaccante avversario, riesce a sventare con un’uscita spericolata il pericolo del vantaggio ospite; quindi De Rose spara fuori a porta libera. Sul capovolgimento di fronte Mangiacasale semina tutti sulla destra, mettendo un pallone al centro sul quale Diakitè arriva in ritardo mentre Tito conclude a pochi centimetri dalla rete. Complice anche l’uomo in più la Casertana prende in mano le redini della partita e tutto il secondo tempo sarà di marca rossoblù. Dopo un assedio, purtroppo sterile, la Casertana avrebbe la possbilità di portarsi in vantaggio grazie a un rigore che De Angelis riesce a guadagnarsi. Rigore netto visto che il difensore lucano atterra l’avanti rossoblù a due passi dall’area piccola. Ma lo stesso De Angelis spreca la ghiotta occasione calciando male, piano e centrale. Bifulco, Columella e tutta Matera e provincia ringraziano. L’assedi al castello materano continua ma le truppe casertane hanno sempre il problema di sparare la cannonata decisiva. L’ultima occasione da taccuino si registra a cinque minuti dalla fine quando Negro crossa in mezzo un pallone che chiede solo di essere spinto in rete; però Mangiacasale, tra i più bassi in squadra, riesce solo a sfiorare. La partita termina 0-0 e la sensazione è quella di aver perso due punti per strada.
Stessa sensazione che mister Romaniello afferma anche nel dopogara: “E’ andata così e dobbiamo comunque essere contenti di aver allungato la serie positiva anche se questi sono due punti persi”. (fonte sportcasertano.net)
Meritano risalto anche le parole del presidente Corvino che ritorna sulla spiacevole diatriba innescata in settimana dal Comune e che noi di footballweb.it abbiamo seguito da vicino: “Visto come siamo stati trattati stiamo valutando l’opportunità di portare la squadra via da Caserta. Siamo davvero avviliti perché non è possibile essere trattati in questo modo. Siamo vittime di politici che vogliono lucrare sul nome della Casertana. E questo non lo accettiamo”. Poi sul deludente pareggio col Matera: “Potevamo vincere, ma la potevamo anche perdere. Queste sono partite strane e dobbiamo accontentarci. Resta il rimpianto del rigore fallito, ma andiamo avanti consapevoli delle nostre forze”. (fonte sportcasertano.net)
Sempre in merito alla grana “Pinto”, da segnalare la manifestazione promossa dagli ultras del gruppo “Fedayn Bronx” che sabato mattina, prima di mettersi in viaggio per Castellammare di Stabia, teatro della quinta giornata. Una manifestazione che porrà all’attenzione della cittadinanza tutta e delle istituzioni locali il principio sacro che la Casertana è e deve essere un bene per la città e la provincia. Un patrimonio troppo spesso, in passato, dileggiato ed umiliato.
La Casertana tornerà al “Pinto” tra due settimane, dopo la doppia trasferta a Stabia e a Cosenza; e in quel caso arriverà il Catania, decisamente la corazzata del girone, la squadra da battere. Una squadra che fino a due anni fa calcava i campi della Serie A. Sperano di poter calcare quei palcoscenici. Tanto sognare, così come amare i propri colori, non costa nulla.
IL TABELLINO – Campionato di Lega Pro 2015/2016 – Girone C – 4a giornata
CASERTANA – MATERA 0-0
CASERTANA: (3-5-2): Gragnaniello; Rainone, D’Alterio, Murolo; Mangiacasale (92′ Ciotola), Agyei (57′ Negro), Rajcic, Capodaglio, Tito; De Angelis, Diakitè (79′ Alfageme). A disp.: Maiellaro, Gala, Mancosu, Finizio, Pezzella, Kuseta, De Marco, Alfageme, Ginestra, Guglielmo. All.: Nicola Romaniello
MATERA: (3-4-1-2): Bifulco; Di Lorenzo, Zaffagnini, Piccinni; Meola, Iannini, De Rose (67′ Armellino), Zanchi; Pagliarini (42′ Rolando); Letizia (73′ D’Angelo), Carretta. A disp.: Biscarini, Scognamillo, D’Angelo, Regolanti, Kurtisi, Gammone, D’Agostino. All.: Davide Dionigi.
ARBITRO: Mancini di Fermo. ASSISTENTI: Orlando e Meozzi di Empoli.
SPETTATORI: 2500 circa (una cinquantina provenienti da Matera)
Vincenzo di Siena

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