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Soffrendo, fatica, ma stringendo i denti e finendo quasi in apnea, la Salernitana porta a casa la seconda vittoria stagionale. Sugli scudi, ancora una volta, colui che era l’oggetto misterioso la scorsa stagione. Ancora una volta Denilson Gabionetta, uomo simbolo di questa Salernitana. Vincenzo Torrente si gode il successo ma bacchetta i suoi per l’avvio di gara tutt’altro che convincente: “Abbiamo iniziato male e subito l’iniziativa della Ternana. Eravamo timorosi, ma ogni qualvolta subiamo uno schiaffo reagiamo perché siamo una grande squadra. Anche in 10 non rinunciamo mai a giocare, facciamo cose positive. Sul piano del gioco abbiamo compiuto qualche passo indietro, ma sono contento per il risultato, fa morale. Questi ragazzi caratterialmente non finiscono mai di stupire, non mollano mai ed in questo campionato è determinante”. Carattere ed orgoglio a parte, Torrente si addentra nel merito di cosa non ha funzionato dal punto di vista tattico: “Bisogna accompagnare l’azione, fraseggiare, muoversi senza palla. Gabionetta è un talento, per fortuna l’abbiamo noi, però anche le altre squadre hanno giocatori che fanno grandi cose. Il Livorno ha Vantaggiato, noi ci teniamo Gabio. Sono convinto che gli altri attaccanti si sbloccheranno, dobbiamo migliorare nei movimenti senza palla. Nei primi venti minuti abbiamo sbagliato tanto, non c’era movimento. Senza fraseggio diventa difficile. Bisogna lavorare, ogni calciatore con la palla deve avere tre o quattro soluzioni, oggi non si è visto. Giocare qui vuol dire avere personalità. Bisogna muoversi senza palla, se non ti muovi vuol dire che non vuoi la palla. Quando tutti staranno bene, avrò a disposizione la squadra che voglio. Fisicamente alcuni non stanno bene, stiamo lavorando da tre mesi e i ragazzi stanno assimilando il lavoro, anche se oggi non lo abbiamo dimostrato. A Pescara ho cambiato modulo per contrastare il centrocampo abruzzese. Voglio dare certezze alla squadra, qualche altra soluzione però devo trovarla se tutti non si mettono a posto fisicamente. Le mie squadre sono aggressive, vanno a pressare alto, oggi eravamo sotto la linea della palla e questa cosa non mi piace tanto. Eravamo sempre in ritardo sui due mediani. Fare tre partite in una settimana è stancante, è sicuramente un problema fisico il nostro. Per giocare il calcio che piace a me, bisogna correre e pressare, muoversi senza palla. Se non c’è questa possibilità, valuterò altre soluzioni. Non è detto che dobbiamo continuare a giocare così. L’allenatore pensa a dare equilibrio, valuta il materiale che ha a disposizione. Sono qui per fare il bene della Salernitana, valuto e come a Pescara posso scegliere di cambiare. 4-4-2? Ci penserò, in questo momento continueremo a giocare con il 4-3-3, ora che la settimana è un po’ più lunga posso valutare se cambiare qualcosa oppure no. Gli attaccanti hanno qualche problema e per me gestirli non è stato facile. Anche a centrocampo abbiamo qualche acciacco, tanti ragazzi sono arrivati all’ultimo giorno di mercato, qualcuno non ha fatto la preparazione”.

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