Views: 0
Sarri mette in ghiaccio il suo credo e vara un 4-3-3 a tutta trazione anteriore. Sugli esterni scendono in campo Dries Mertens e Callejon, così come li aveva lasciati Rafa Benitez. Il primo largo a sinistra, il secondo a destra. Fanno la differenza. Due doppiette per entrambi e giocate di qualità per l’intero arco della partita. Il migliore in campo, senza alcun dubbio, è il folletto belga. In difesa torna Ghoulam sulla sinistra e Koulibaly al centro. Il dato da sottolineare è che, in fase offensiva, sulle fasce, le frecce azzurre riproducono gli stessi movimenti e gli automatismi impartiti dal tecnico spagnolo: traversoni dalla linea di fondo, tagli per favorire l’inserimento dei terzini, cambi di gioco da una parte all’altra. La difesa è sempre pericolante, con la fascia sinistra spesso scoperta, a causa dei mancati ripiegamenti dello scatenato Mertens e della difficoltà di Ghoulam a fare il difensore. Infatti, il Brugge, pur essendo ben poca cosa, è da quella parte che si rende pericoloso nel primo tempo. I giocatori partenopei riescono a chiudere i varchi e a salvarsi, sempre con un po’ di fatica. Insomma, un copione già visto. Jorginho si abbassa sulla linea dei centrali e si mette a costruire gioco. A onor del vero, il centrocampista italo brasiliano disputa una partita più che sufficiente. Gioca a due tocchi e sbaglia pochi palloni. L’unico pesce fuor d’acqua è David Lopez. Avulso dal gioco e dai suoi stessi piedi. Fallisce cose elementari e si becca tanti fischi. Ma sono queste, e basta, le sue partite. Nella ripresa, la musica non cambia. Il Napoli controlla agevolmente il pallone e, quando trova spazio, si rende pericoloso. Prova a sbloccarsi anche il “Pipita” Higuaìn, ma per lui l’appuntamento con la porta è ancora rimandato. Questa è una vittoria che fa bene. A Sarri, che già qualcuno vuole sulla via del ritorno. Agli stessi calciatori, affinché si ricordino di cosa sono capaci. E alla tifoseria, afflitta sempre dallo stesso male, che la porta a esaltarsi e deprimersi nel giro di sette giorni. Quindi, bene così. È opportuno però sottolineare come davvero il Brugge sia una modesta compagine, forse paragonabile a una squadra di centro classifica della nostra serie B. Calma e gesso, quindi. Il vero banco di prova per il Napoli è La gara casalinga contro la Lazio di Pioli. Non è affatto detto che Maurizio Sarri confermi il nuovo modulo. Lo stesso tecnico toscano ha chiarito, poco prima dell’inizio del campionato, che per lui la soluzione del 4-3-3 non è particolarmente adatta alle caratteristiche di questa squadra. Secondo lui, non riuscirebbe a garantire le necessarie coperture. È bene ricordarlo ai profeti delle tre punte, perché potrebbero rimanere presto delusi.


Lascia un commento