4 Ottobre 2023

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Il judoka imbattuto Bruno Danovaro: “Perché ho scelto le arti marziali? Formano il carattere e insegnano rispetto e disciplina”

"L'educazione e il rispetto dell'avversario sono fondamentali"

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Abbiamo incontrato il judoka Bruno Danovaro che, di recente, è salito alla ribalta per essere stato aggredito da tre malviventi contro i quali ha avuto la meglio. Da questi episodi si comprende quanto sia importante nella vita sapersi difendere sia dalle aggressioni verbali che da quelle fisiche. Questo insegnamento Bruno lo ha appreso dal nonno, quando andava ancora a scuola, in seguito all’aggressione subita da un compagno di classe. Da allora Bruno si è buttato a capofitto sulle discipline marziali tanto da farne un lavoro ed una passione. Pensate che Danovaro è imbattuto sia negli incontri ufficiali che in quelli “ amichevoli “.  Ci spiega come fare a prepararsi sia mentalmente che fisicamente a percorrere le sue orme.

Salve Bruno, ci racconti  quali arti marziali pratichi?  

Ho cominciato a nove anni con il judo,al judo club kurihara di Milano,poi al judo club jigoro kano sotto la guida del Maestro Angelo Beltrachini,all’epoca il meglio a livello italiano.Ho disputato gare a livello nazionale ed internazionale di judo,per poi fare anni di pesistica pro,inanellando records mondiali,per poi tornare al judo,al ju jitsu,lotta libera olimpica,karate a contatto pieno(stile kyokushinkai),mma,e poi Shindokay kan,arte marziale moderna e completa come le mma,ma,con lo spirito ed i valori educativi delle arti marziali.

Abbiamo letto che lei è imbattuto da parecchi incontri come si raggiunge un record simile

 Si,sono imbattuto e nessuno è mai riuscito a finalizzarmi,non solo nel combattimento ufficiale,ma,neanche in palestra in allenamento, e nemmeno ATLETI più pesanti.Il tutto si raggiunge allenandosi molto seriamente.Personalmente mi alleno tre volte al giorno 12 mesi l’anno, corsa,bicicletta,corpo libero,pesistica e sparring.Ma soprattutto ci vuole grande passione e grande entusiasmo…….alzarsi alle 4 e30 per andare a correre,specie in inverno non è sempre facile,ma questa è la differenza tra una persona normale ed un campione,io sono un campione.Conduco  una vita molto sana,passo molto tempo all’aria aperta,mangio bene,bevo di qualità.Non bevo superalcolici,non uso il sale,non mangio ne salumi,ne formaggi ne fritti,ne dolci.Non fumo,fatta eccezione di qualche sigaro cubano Romeo e Giulietta.

Di recente si è parlato di lei perché ha subito un’aggressione da 3 male intenzionati ed è riuscito a cavarsela egregiamente ci racconti le sue sensazioni

 Sono sincero, ho cercato di dissuaderli, ma ,forse in preda a qualche droga non c’è stato niente da fare,così quando mi hanno attaccato fisicamente ho reagito annientandoli.Non ho mai amato i prepotenti, e,chi non rispetta la legge,non amo neanche gli atteggiamenti da bulli di quartiere, che spesso a livelli bassi in Italia qualcuno nel nostro settore  adotta,ma li trovo ridicoli,non bastano tatuaggi,bombe,lingua lunga,social,family per diventare un campione,lo sport è cosa seria.La delinquenza è cambiata negli anni,bisogna lasciar fare alle forze dell’ordine, io personalmente sono contrario ai corsi di difesa personale,spesso chi insegna non ha mai combattuto realmente,non ha mai preso parte ad operazioni vere,e,non ha mai fatto il militare ,allora mi chiedo come puoi insegnare quello che non sai?consiglio di stare in forma,e,nel caso di donne,etc,scappare e chiedere aiuto.

Come ha raggiunto la convinzione di imparare un’arte marziale

 Vede ho deciso il mio primo giorno di scuola,ero ancora a Genova,Sampierdarena, uscendo dopo il mio primo giorno di scuola mi venne a prendere mio nonno paterno Vittorio,si accorse che avevo il labbro spaccato,frutto di un bulletto….mio nonno mi disse:devi scegliere nella vita,o stai sotto,o stai sopra…..il giorno successivo restituii un pugno al mio compagno,non ho mai chinato la testa….a nove anni ci trasferimmo a Milano,la scuola era sul confine del giambellino, causa le mie ripetute risse mio padre mi iscrisse a judo ,non ho più smesso di combattere,ne nello sport,ne contro prepotenti,e ,delinquenti.

Dicono che le arti marziali siano importanti non solo dal punto di vista della difesa personale ma anche dal punto di vista umano, cosa le hanno insegnato

 Le arti marziali,formano il carattere,insegnano rispetto e DISCIPLINA.L’educazione il rispetto dell’avversario sono fondamentali,per questo motivo le arti marziali sono fondamentali anche per chi vuole come me poi diventare un professionista. Troppo spesso,parlo solo dell’Italia si assiste a combattimenti brutti,proprio perché a differenza di me e di quello che avviene all’estero, cioè anni ed anni di duri allenamenti,gare,trasferte…..spesso trovi quattro scalzacani nervosi di periferia che si attuano,prendono un po’di testosterone e fanno i combattimenti, non funziona così,lo sport è altra cosa!

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