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Gli ex del calcio: Alessandro Bertoni

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pisaniIntervista di Michele Pisani

Rieccoci. A molti non sarà andata giù questa lunga pausa, lasciatecelo credere, siamo di nuovo con voi, nel tentativo di ripercorrere le tappe più importanti della storia del sodalizio biancoverde. Dieci anni, trecento partite nel campionato, quello italiano, che resta tra i più belli ed affascinanti dell’intero pianeta. Campioni del calibro di Zico, Platini, Maradona, Careca e tanti altri hanno giocato contro l’Avellino anche se va ricordato, ad onor del vero, che la squadra irpina ha avuto tra le propria fila calciatori di indiscusso valore, come quello che abbiamo ritrovato per voi e per l’ennesima puntata dell’amarcord targato, nella speranza di non urtare la suscettibilità di qualcuno, c’era una volta l’orgoglio di essere tifosi dell’Avellino. Una sua conclusione scheggiò la traversa, se la palla fosse entrata in porta, con molta probabilità, sarebbe potuto cambiare e magari anche radicalmente la storia dell’Avellino calcio. Così non fu e quindi è inutile sprecare tempo a pensare come sarebbe stata la nostra vita se Biagio Grasso fosse stato più fortunato e non avesse calciato fuori la palla salvezza. Di cosa parliamo? Del pareggio, quello con l’Internazionale di Milano allo stadio Meazza, che costò la massima serie ai lupi irpini dopo dieci esaltanti stagioni. Retrocedemmo in cadetteria, retrocedemmo assieme all’Empoli, nell’unica stagione a due sole squadre, e da allora l’Avellino non ha più giocato nella serie A. Peccato, un vero peccato. Chissà cosa sarebbe successo, chissà quante altre stagioni l’Avellino avrebbe potuto giocare assieme a Juventus, Milan ed Inter. Alessandro Bertoni non riesce proprio a dimenticarla quella partita, quella occasione, quella palla che non volle proprio saperne di entrare alle spalle di Walter Zenga. “Rimane  e senza dubbio alcuno una delle pagine negative della mia carriera, a distanza di tanti anni resta sempre il rammarico”. Il terribile riccioluto è sorpreso, contento, come il sottoscritto, per la telefonata. “I riccioli non li ho più, purtroppo. Adesso ho solo i capelli e per giunta bianchi”.  Cosa le ricorda Avellino, qualcosa di più oltre ad essere una delle tante città italiane? “Una parte importante della mia vita, una esperienza unica. Non posso dimenticare di aver indossato la maglia biancoverde. Ricordo tutto e tutti.” Appunto, parliamo di questi ultimi anche se sono passati tanti anni. “Accettai con entusiasmo di giocare qui da voi, in quegli anni la compagine biancoverde rappresentava una tappa importante per la carriera di un giocatore. A proposito come stanno i miei amici del Malaga ?” Quale è stata la partita più bella con l’Avellino? “Quelle con la Juventus, ricordo che una volta segnai un gol di testa, poi pareggiò Serena. In quegli anni tutti ci temevano, giocare al Partenio non era una cosa facile per chiunque. Come vanno le cose adesso? Non mi sembra poi tanto male da come sento dire”. Alessandro Bertoni è restato nell’ambiente del calcio, allena i Falk, una compagine giovanile della Reggiana ma la cosa che fa più piacere è che gioca ancora, al telefono ci ha parlato di una gara di calcetto che avrebbe dovuto giocare la stessa sera. Che carattere, un vero personaggio. Una domanda che facciamo a tutti, quali sono i giocatori con i quali ha stretto un legame di amicizia quando è stato con l’Avellino ?in primis con Colomba, anche con Morelli, Gazzaneo e Casale. Con quest’ultimo ho giocato pure a Pisa”. Siamo alla fine dell’intervista, in chiusura cosa si sente di dire al popolo avellinese? “Vi porto sempre nel cuore e mi farebbe tanto piacere rivedervi presto in massima serie”. Non resta che salutarci e sperare in un presto arrivederci. “Non ditemelo che poi ci metto il cosiddetto pensiero. Chiamatemi quando volete, il Partenio è stato la mia casa, mi farebbe piacere ritornarci almeno un’altra volta”. Siamo sicuri che con la maglia biancoverde e con i suoi capelli bianchi metterebbe le ali ai piedi come ai vecchi tempi.

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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta.

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