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Paganese, a Trapani per ben figurare. Matrecano: “Ora ci serve il giusto mix per emergere”

Servizio di Stefano Sica @riproduzione riservata

“Il mercato è in continua evoluzione. Questo è un gruppo giovane, ma arriveranno altri giocatori. Questa rosa può e deve essere completata e, insieme a questi giovani interessanti, avremo bisogno di calciatori che possano far crescere un gruppo che, continuando a lavorare come stiamo facendo, ci darà delle soddisfazioni. Bocchetti e il presidente stanno lavorando, attendiamo fiduciosi. Prima arriveranno i nuovi, meglio sarà perché bisogna assemblare il gruppo”. Le coordinate disegnate alla vigilia del match di Tim Cup a Trapani dal tecnico della Paganese, Salvatore Matrecano, sono nette e marcate: positivi i primi passi, ma servono giocatori di esperienza che riescano a produrre quel giusto mix in grado di rendere il gruppo azzurrostellato credibile e competitivo. Il mercato finora ha portato ragazzi tutti da scoprire e che a Pagani potranno trovare la dimensione adatta per rilanciarsi come lo hanno fatto elementi del calibro di Firenze, Tascone o De Santis, solo per citarne alcuni. Insomma, si sono gettate le fondamenta per un altro, affascinante progetto. Ma il grattacielo azzurrostellato va assolutamente completato con un’opera di ingegneria tanto delicata quanto necessaria. Nel frattempo, è arrivato il centrale difensivo Andrea Meroni (’97, per lui un triennale), mentre con la Cremonese sono state concluse le acquisizioni in prestito del numero uno Riccardo Galli (’93) e dell’attaccante Nicola Talamo (’96). Sono rientrati il play Imperio Carcione (dal Catanzaro, primo tassello della gestione Bocchetti) il difensore Piersilvio Acampora (ex Primavera Spezia) dopo una breve permanenza con gli under del Team Napoli Soccer, il portiere Lys Gomis, “chiuso” lo scorso anno da Liverani, e il fantasista sempre amato in città, Francesco Scarpa. “Ho trovato un ragazzo a modo, che sta dando una mano anche fuori dal campo. Ma anche sul terreno di gioco si fa sentire. Non è venuto affatto a svernare e per me si sta rivelando una bellissima sorpresa”, le parole dolci che Matrecano ha riservato all’ex Savoia e Sorrento. Positiva anche la conferma di Mariano Bernardini, centrocampista classe ’98 lo scorso anno capitano della Berretti e all’esordio con la prima squadra in occasione del match di Coppa Italia con la Vibonese. Il Genoa, che a gennaio aveva acquisito il suo cartellino lasciando il ragazzo agli ordini del duo Matrecano-Bianco, lo ha rigirato agli azzurrostellati in prestito. A proposito di giovanili, sarà Gennaro Scarlato il nuovo tecnico della formazione Under 15 della Paganese. Under 16 affidata, invece, ad Antonio Quaglietta, già nei vivai di Napoli e Casertana. Non solo Genoa e Cremonese: c’è un asse caldo anche col Verona, che ha ceduto in prestito due dei suoi migliori elementi della Primavera, entrambi del ’98: l’esterno d’attacco Carlos Opoku Buxton e il terzino destro Edoardo Pavan. Dal Napoli è giunto l’ex Primavera (e Latina) Antonio Negro, attaccante classe ’98, dal Nizza il centrocampista franco-camerunense Alvaro Ngamba (’98), dal Perugia il terzino sinistro Alessio Garofalo (’98) e dal Pescara (a titolo temporaneo) l’eclettico centrocampista classe ’95 Nicholas Bensaja (ex Catanzaro).

Tuttavia c’è ancora tanto da fare e, alle dolorose partenze di Alcibiade, Firenze, Bollino e Liverani, si è aggiunto anche l’addio oramai ufficiale di Reginaldo, che a breve firmerà col Trapani. Non hanno dato frutti i lunghi negoziati portati avanti per convincere il brasiliano a restare un’altra stagione a Pagani. Il baby dell’Avellino, Luciano Arciello, è in stand-by, mentre in difesa è sempre viva la pista che porta nella direzione di Lorenzo Burzigotti, lo scorso anno a Gubbio. E con gli eugubini, il centrale difensivo ha giocato il secondo tempo dell’amichevole vinta proprio contro la Paganese sette giorni fa (3-0). Dario Bova ha lasciato il ritiro e non sarà tesserato, così come il numero uno olandese Van der Want che ha salutato la truppa a causa di sopraggiunti problemi familiari.

Ecco perché Matrecano reclama, ed a giusta ragione, rinforzi, dal momento che la sua Paganese appare ancora scoperta in alcuni reparti, a partire da difesa e mediana. Fatto sta che, sotto l’aspetto strettamente tattico, l’allenatore azzurrostellato si è detto soddisfatto del test col Gubbio, ponendo semmai l’attenzione sugli errori di disattenzione e di inesperienza di qualche singolo. Per questo la sfida col Trapani di stasera sarà probante, al di là del risultato e delle assenze ormai certe per infortunio di Carcione e Cicerelli (ci saranno Galli e Talamo): c’è da dare intanto qualche segnale positivo dal punto di vista caratteriale rispetto al match in Umbria. E poi va limata ulteriormente l’assimilazione di movimenti ed idee del 4-3-3 su cui Matrecano in questi giorni ha lavorato con dovizia di particolari al Beniamino Ubaldi (a tal proposito, il sindaco di Gubbio, Filippo Mario Stirati, e l’assessore allo Sport Gabriele Damiani, hanno salutato il ritorno della Paganese in Campania con una torta speciale e un discorso al gruppo). Non sarà questa la vera Paganese, d’accordo. Per intelaiatura di base e forma fisica che, mai come ora, non può essere al top. Ma Matrecano sta sviluppando un’idea di gioco e di calcio molto particolare, che non può arrestarsi di fronte ad intoppi di mercato improvvisi o obiettivi sfumati. E che solleciterà giocoforza ogni nuova pedina all’adattamento e ad un inserimento quanto più veloce possibile nello scacchiere azzurrostellato. Tutto ciò al netto di possibili accorgimenti tattici che saranno studiati ed eventualmente valutati nel corso della stagione.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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