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F1: Gp di Ungheria, doppio Ferrari ma quanta fatica sino alla fine

Quando tutto sembra facile, qualcosa o qualcuno lo rende meno prevedibile. Il Gran Premio d’Ungheria sembrava cucito addosso alle tute dei piloti della rossa di Maranello. Sembrava. Le qualifiche avevano sentenziato: La Ferrari e’ tornata, Hamilton in difficoltà dietro a Bottas. In effetti e tenuto conto della partenza aggressiva dei due piloti della Red Bull, la partenza ha subito regalato la prima emozione. Verstappen (chi se non lui) supera l’inglese della Mercedes ma pensa bene di sbattere fuori anche il suo collega Ricciardo che non l’ha presa proprio benissimo. Il pilota italo-australiano ha seri problemi al suo radiatore e deve lasciare la corsa. Safety-Car in pista bisogna pulire il tratto di pista inondato dal liquido della vettura di Daniel. Le Ferrari prendono il largo davanti a Bottas, Verstappen e Hamilton che fatica a stare dietro ai primi della classe. Prima del cambio degli pneumatici la distanza e’ notevole tanto da far presupporre ad una vera e propria passeggiata per le due monoposto di Maranello. Ma, c’e’ sempre un ma.  Prima avvisaglia (non colta dai box) Raikkonen e’ piu’ veloce del suo compagno ma l’ordine non arriva (un classico) e le posizioni restano invariate sino alla sostituzione delle gomme. Intanto Bottas fa passare Hamilton e Verstappen si incarta uscendo solo quinto dietro alle due stelle d’argento. Dal 50′ giro la musica cambia come le Ferrari in affanno e con Hamilton che tallona Raikkonen ma il finlandese (in gran forma) resiste e permette a Vettel di tagliare per primo il traguardo. Hamilton cede la posizione (guadagnata in modo non proprio ortodosso). Ottimo il sesto posto di Alonso con la McLaren

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About Michele Pisani 1995 Articoli

Giornalista sportivo, iscritto all’albo dopo una lunghissima gavetta.

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