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16 agosto 2018

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F1, Gp di Hungaroring vince Hamilton poi le due Ferrari

 Pronti, partenza e… non succede nulla. Le due Mercedes tengono la posizione, Vettel cerca di sorpassare almeno Bottas, dopo aver superato in curva il suo compagno di squadra Raikkonen. Hamilton è il più veloce e lo dimostra mettendo a segno una serie di giri veloce. le rosse dono dietro e non riescono a tenere il passo. Prima Leclerc e poi Verstappen lasciano il circuito. Il francese prima si tocca con Ericcsson e poi lascia, mestamente, dopo un paio di giri. L’olandese (dopo una buona partenza) è dietro la Ferrari di Raikkonen ma ad un certo punto (sesto giro) il suo propulsone lo abbandona. Primo, vero, colpo di scena in un noiosissimo (fino a questo momento) Gran Premio di Ungheria.


Al 15esimo giro il primo cambio è della monoposto di Raikkonen (sesto in pista) che perde molto tempo ai box per un problema alla gomma posteriore sinistra. Poi è la volta di Bottas che esce quarto dietro Vettel e Gasly. Al 18esimo giro Raikkonen piazza il miglior tempo. Al 25esimo giro il finlandese supera Gasly e si porta a sei secondi da Bottas mentre Vettel è a sette dal leader della corsa. Al 26esimo giro Hamilton torna ai box per il cambio degli pneumatici, esce secondo dietro Vettel che non ha ancora fatto alcuna sostituzione.


32esimo giro, facciamo un resoconto veloce. Raikkonen tallona Bottas e Hamilton è meno veloce di Vettel. E’ cambiato qualcosa con l’usura delle gomme? Sappiamo che le rosse vanno meglio delle stelle d’argento dopo un po’ di giri. Speriamo bene. Al 38esimo giro il ferrarista non torna ai box e da 14secondi scende a 9 il suo margine su Hamilton. Ci sarà un motivo, speriamo sia una strategia vincente. Al 39esimo giro entra una Ferrari ai box ma è quella di Raikkonen. Ci sarà un motivo. Eccolo: Vettel al primo cambio (con ultrasoft) al 40esimo giro ma perde alcuni secondi per colpa della pistola che non riesce a fissare l’anteriore destra. Il tedesco esce solo terzo a circa due seconda Bottas.


Inizia un’altra gara. Le due Mercedes con supersoft dovrebbero fare un altro cambio mentre (forse) Vettel dovrebbe chiudere la gara con le ultrasoft. ma le cose non vanno come dovrebbero con il tedesco della ferrari che perde terreno dai due piloti Mercedes. Le ultrasoft non vanno come dovrebbero ed in più hanno un grado di usura molto più veloce delle soft. Scelta, al momento, per nulla felice anche perché Raikkonen (quarto) recupera sul suo compagno di scuderia. 52esimo giro con la virtual safety car per una McLaren (quella di  Stoffel Vandoorne che si ferma in un punto a rischio. Si riprende con Vettel che tenta  di ritornare a dare fastidio a Bottas.


A 14 giri dal termine c’è da dire che Hamilton è bello che andato. Ha 14 secondi dal duo che insegue con Vettel che non riesce a sorpassare Bottas e c’è da dire che Raikkonen è più veloce e si appresta a raggiungerli. A otto giri dalle fine si può dire: disastro Ferrari con Kimi che due volte ai box è più veloce di Sebastian. Al 65esimo giro la svolta: Vettel (oltre modo nervoso) cerca e supera Bottas che si scontra con il tedesco. Ne approfitta anche Raikkonen, le due Ferrari sono seconda e terza a venti secondi da Hamilton. Tutto appare meno amaro. Al 68esimo giro anche Ricciardo supera Bottas che  ha come idea quella di colpire l’australiano che retrocede al sesto posto.


Vince Hamilton (la scorsa estate terminò in vantaggio prima della pausa estiva Vettel e tutti sappiamo come è andata  a finire) consolida la sua leadership ma le Ferrari restano aggrappate alla speranza e fanno punti pesanti per la classifica costruttori. Bottas è sotto investigazione per il modo di guida avuto con Ricciardo che lo ha comunque superato all’ultima curva. Adesso c’è la pausa poi il Belgio e soprattutto una nuova Ferrari.

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About Michele Pisani 2171 Articoli
Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta.

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