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Dove eravamo rimasti? Il sogno Nerostellato riprende il suo cammino…

Un gran galà per ritrovarsi. Per sognare ed innamorarsi ancora, rapiti da un’utopia collettiva che ha gambe per arrivare lontano e testa per non arrendersi mai davanti alle prime difficoltà. E’ la Notte della Stella, il nuovo inizio della Frattese rinominata Asd Frattamaggiore Calcio qualche settimana fa. La nuova società di Rocco D’Errico ha già compiuto il primo anno di vita, cammina ormai da sola e vuole bruciare le tappe. In modo un po’ esuberante ma pieno di energia positiva e di quella sfrontatezza giovanile che riesce a coinvolgerti, ad ammaliarti, ed entusiasmarti. I massimi dirigenti nerostellati lo avevano anticipato senza troppi giri di parole: si proverà ad alzare l’asticella perché lo merita la città e perché sarebbe un delitto non garantire continuità ad un progetto che, nel consuntivo finale della stagione appena trascorsa, ha lasciato sul campo riscontri positivi azzerando paure e timidezze che pure non mancavano sulla linea di partenza. La Frattese di Andrea Ciaramella ha divertito, sognato i play-off e rigenerato qualche elemento forse troppo frettolosamente dimenticato nel mare magnum del mondo dilettantistico campano. Poi a un certo punto ha frenato la propria corsa, ma resta la testimonianza indelebile di un gruppo capace comunque di andare oltre i propri limiti. Un merito di tutti, dal tecnico alle componenti dirigenziali passando per l’ex Ds Marco De Simone, artefice della costruzione del roster.


LA PRESENTAZIONE – Ieri sera, nella centralissima Piazza Umberto I (dove è ubicato anche il Municipio), ha preso il via ufficialmente la nuova stagione nerostellata con una presentazione sfarzosa alla città. Un segno di appartenenza e di vicinanza alla comunità di Frattamaggiore. Una scelta simbolica destinata a cementare una simbiosi indispensabile per accreditarsi attendibilità e successi futuri. Un lavoro che in verità parte da lontano e che ha visto D’Errico vincere già la sua prima scommessa: bisognava coinvolgere ulteriori forze produttive in grado di rendere questo club ancora più solido e capace di pensare in grande. Ed è stato fatto. Tanti i nuovi sponsor che accompagneranno questa avventura. Sono le radici di una quercia imponente, che vuole resistere persino alle alterazioni della natura. Sì, perché sul palco – gestito con sapienza da Antony Palmieri – nessuno parlerà apertamente di promozione diretta, ma emergerà in ogni caso la volontà di giocarsela fino in fondo. Senza timori, senza sudditanze psicologiche. La concorrenza sarà spietata, il girone rappresenterà quasi un surrogato dei raggruppamenti meridionali della D, ma l’organico messo in piedi da Davide Ozzella (e che analizzeremo in un articolo a parte) non può porsi limiti.


ECCO IL GOTHA… – A parlare per primo è il sindaco Marco Antonio Del Prete, quasi il padrone di casa vista la vicinanza con la sede comunale. “I tifosi supportino questa squadra al di là dei successi sportivi”. Le incomprensioni col patron D’Errico sembrano ormai un ricordo del passato. Un concetto ribadito da uno storico tifoso, il consigliere comunale Michele Granata: “Se si crea la giusta sinergia, la Frattese potrà scrivere pagine importanti di storia di questa città. I tifosi aiutino il club anche pagando il biglietto. Noi come Comune faremo la nostra parte”. A parlare è pure un altro consigliere, Luigi Lupoli, il quale poi cede il testimone a Rocco Pellino ed Antonio Lamberti, entrambi tra i fondatori del club. “Quest’anno abbiamo avuto il tempo di programmare, per questo abbiamo costruito una squadra che può alzare l’asticella e regalare tante soddisfazioni ai tifosi – le parole di Lamberti, vice presidente societario -. Parlare nella piazza simbolo della città è per me emozionante. Il nome Frattamaggiore Calcio è rappresentazione di identità”. Il Dg Andrea Baldi non va tanto per il sottile quando afferma che “navigheremo nei quartieri alti della classifica, poi Ciaramella è una brava persona e un ottimo tecnico”. Quello di Lorenza Razzano, neo Assessore alle Politiche Sociali, è l’auspicio di una tifosa doc, con una storia familiare di passione per i colori nerostellati: “Mio padre e mio zio hanno fatto parte della Frattese, e oggi vedo tanti giovani carichi di speranza. Speriamo di vincerlo questo campionato!”.


SCENDE IN PISTA IL PATRON – La piazza si scalda quando arriva il momento di Rocco D’Errico. Un lungo applauso accoglie il presidente nerostellato, sciarpa al collo e tanta voglia di dare libero sfogo ai propri istinti. La scena è tutta sua, meritatamente. “Vogliamo fare sul serio e faremo sul serio – il suo esordio -. La Frattese è vostra. Noi siamo Frattesi e amiamo la nostra città. Difendetela dappertutto come lo faremo noi. Sosteneteci in casa e fuori. Otto squadre si contenderanno un campionato straordinario. Ringrazio gli sponsor che ci accompagneranno in questo grande percorso”. Quindi parte la presentazione della squadra e dell’intero staff, con l’addetto stampa Vincenzo Piscopo intento a dirigere le operazioni dietro le quinte. La chiusura è dedicata al tecnico Andrea Ciaramella e una speciale standing ovation viene riservata al capitano Claudio Costanzo. Sul palco salgono anche il Ds Davide Ozzella e il team manager Biagio Auletta. Due giovani per un ideale rampante. Vengono quindi mostrate le tre divise di gioco, la seconda pelle degli attori nerostellati: una nera con Stella bianca, l’altra bianca con Stella nera e la terza rossa con Stella bianca.


I TIFOSI – Tra i quasi 500 tifosi presenti alla manifestazione, ci sono gli esponenti del Club Nerostellato Rione Ianniello tra cui Francesco Pezzella e Orazio Vitale. Non manca una memoria storica come Mimmo Liguori. Poi si registra il gran ritorno degli Ultras, radunati nel gruppo NCF. Sono in 50 e cantano senza soluzione di continuità. La loro presenza contribuisce a dare calore e vigore alla serata. Quando ci riconoscono, ci avvicinano per spiegarci il senso di uno striscione appena apposto sulle porte che delimitano gli uffici comunali: “Care Istituzioni, priorità ai nostri colori!”. Il significato è presto spiegato. “Lo Ianniello è nostro, è della Frattese – il loro pensiero -. E’ la nostra squadra che deve avere priorità sullo stadio. Non accettiamo che si facciano speculazioni sulla nostra pelle”. Non è un mistero che, alcune settimane fa, l’amministrazione comunale abbia chiuso un accordo col Napoli per la disputa a Fratta delle gare della Primavera azzurra. Una intesa che costringerà il club nerostellato ad armonizzarsi con i partenopei per gli orari degli allenamenti.


Quindi c’è il taglio della torta e vengono liberati i fuochi d’artificio. Una veloce cena all’Old Rope di Rocco Pellino e tre giorni di festa per tutto il gruppo. Lunedì si ricomincia con le visite mediche in mattinata e il primo allenamento il pomeriggio, allo Ianniello. Si riparte, finalmente. Sperando che il meglio debba ancora venire.

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About Stefano Sica 706 Articoli
Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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