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Avellino ora basta polemiche e contestazioni. Conta solo vincere

Sei punti sette reti fatte dodici subite ,una sola vittoria tre pareggi e quattro sconfitte, sono questi i numeri che documentano la rovinosa caduta dei lupi nelle ultime otto gare che l’ha visti precipitare un potenziale primo posto a quindici minuti dalla conclusione del derby alla minima distanza stagionale dalla zona caldissima della classifica.
Sembrano lontani anni luci le bellissime prestazioni fornite ad avvio stagione da Castaldo e soci quando sia in casa che in trasferta erano gli avversari ad adattarsi al gioco degli irpini che spesso per banalissimi errori hanno vanificavano vantaggi insperati e meritati.
Purtroppo però quello che preoccupa maggiormente i tifosi avellinesi, al di là delle solite polemiche che da sempre accompagnano le sorti societarie e che sarebbe meglio mettere momentaneamente da parte è l’involuzione tattica e mentale subita dai calciatori e soprattutto dal mister che sembra ,seppur giustificato da assenze pesanti, aver perso il bandolo della matassa.
Certo è che l’infortunio di Morosini, ha contribuito non poco all’involuzione dell’Avellino anche perché venendo meno l’uomo capace di portare scompiglio nelle due linee di difesa e centrocampo avversario anche i calciatori che di solito svolgevano un gioco fluido e piacevole sulle fasce hanno perso un loro punto di riferimento.
Ovviamente non basta l’assenza di un calciatore importante come Morosini a giustificare il brutto periodo dei lupi che forse non sono del tutto consoni al nuovo modulo di gioco adottato da Novellino quel 3-5-2 che abbassa troppo la squadra e crea molto meno rispetto al passato.
Con la zona rossa della classifica lontana solo due punti è arrivato il momento di iniziare un nuovo campionato votato solo al raggiungimento della quota salvezza prima possibile sicuramente alla portata dei lupi e del suo ottimo mister sempre che torni di nuovo al suo credo tattico che forse per la composizione della rosa è il più appropriato nonostante i tanti gol subiti e altrettanti realizzati.
In conclusione un pensiero sugli splendidi tifosi della curva che forse sono i pochi ad aver annusato il pericolo di una classifica preoccupante in un ambiente falcidiato da polemiche e pettegolezzi vari e che non hanno fatto mai mancare il loro incitamento alla propria squadra neanche dopo la mortificante sconfitta nel derby che sarebbe stato motivo di disordini o ferocissime contestazione in altre piazze .

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Semplicemente tifoso dell’Avellino e appassionato di calcio

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