Lollo Caffè Napoli…sfiorata l’impresa!

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Se lo stentato inizio della prima frazione di gara contro la Lazio, della settimana scorsa, poteva aver lasciato qualche “tossina”, la gara contro la corazzata Acqua e Sapone doveva e poteva essere la cartina tornasole delle effettive potenzialità del Lollo Caffè Napoli, ancora alla ricerca della sua vera identità, e del suo ruolo da “recitare” in questa stagione.

A presentare la gara, ci ha pensato nei giorni scorsi il “leader calmo” Fernando Wilhelm, argentino e centrale difensivo, Campione del mondo con la sua Nazionale (di cui è anche il capitano), che in Italia ha già vinto 3 scudetti, 2 Coppe Italia e 3 Supercoppe.

Poche gare sin qui disputate (solo 7) in campionato, fermato da un infortunio durante la Supercoppa (proprio contro l’Acqua e Sapone), che ne ha pregiudicato e condizionato la stagione per lungo tempo, e rientrato a pieno regime, solo da poche settimane.

A 36 anni, ha esperienza (e saggezza) da vendere, come traspare anche dalle sue dichiarazioni pre-gara: ““E’ una partita che stiamo aspettando non solo per metterci alla prova, ma per capire come siamo messi. Non abbiamo mai avuto il gruppo al completo e siamo riusciti a dare qualità e ritmo agli allenamenti. Per noi è importante”. Ed aggiunge poi, da leader qual è: “Il nostro obiettivo è dare il massimo per provare a stare tra i primi al termine della regular season. Siamo in grado di fare grandi cose, se diamo il 100 per cento, possiamo battere chiunque”.

Napoli finalmente al gran completo dunque, tirato a lucido per questa gara del “Monday Night” e trasmessa in diretta televisiva, per dare il giusto risalto al big match, contro gli abruzzesi, Campioni d’Italia in carica, e recenti vincitori della Supercoppa Italiana, proprio ai danni dei partenopei.

Sfida nella sfida, oltre quella tra Molitierno e Mammarella, i due portieri della Nazionale Italiana, anche quella tra due tecnici vincenti come Perez e Marìn, che se da una parte deve fare a meno di Coco e Jones (anche se in panchina per onor di firma), dall’altra preferisce mandare, per scelta tecnica, in tribuna Rubio e Mancha.

La gara è subito scoppiettante; prima Murillo impegna severamente Molitierno, che si fa trovare pronto, poi il Lollo Caffè inizia ad imbastire trame e gioco, schiacciando i padroni di casa nella loro metà campo. Con Napoli in continuo possesso palla, gli abruzzesi si vedono costretti a difendere, sempre pronti però a ripartire negli spazi. Prima Jelovcic, e poi Cesaroni dopo un uno/due, impegnano severamente l’estremo difensore Mammarella, che risulterà a fine gara, il miglior giocatore del match.

Gli azzurri giocano un gran futsal, riescono ad uscire in maniera magistrale da una situazione di pressing prima con Chano, e poi con Salas che offre a Duarte un assist che il nostro “Japa” non riesce ad impattare.

A metà del primo tempo, Cuzzolino perde palla, Jesulito la recupera e va in percussione, ma calcia sul fondo; ci prova anche Chano, ma non inquadra la porta! Poi Stefano Mammarella, non a caso portiere della Nazionale Italiana, decide di salire in cattedra ed in periodo di Oscar cinematografici, e di prendersi il palcoscenico; delle sue indiscusse qualità se ne è parlato in passato e se ne continuerà a parlare, ma bisogna oltretutto dargli il merito di non far sembrare difficili, anche le cose impossibili. Solo un fenomeno come lui poteva impedire a Jelovcic, completamente libero sul secondo palo, e servito da Dimas dopo una serpentina spettacolare, di realizzare la marcatura che avrebbe sbloccato la gara.

Davvero un extraterrestre! Chapeau!

Gli azzurri continuano ad insistere, avendo finalmente a disposizione rotazioni sufficienti, e praticamente due quintetti base da poter schierare; prima Dimas, poi Wilhelm ci provano, ma con Lima a dare una mano a Mammarella, l’incontro non si sblocca.

Dopo dieci minuti di assoluto dominio però, ecco che il Napoli paga a caro prezzo lo sforzo, fisico e mentale, profuso; in fase di ripartenza, Jesulito non si libera della palla, lanciando il 3 contro 1 dei padroni di casa, che con Avellino siglano così il vantaggio, proprio nel momento migliore degli ospiti.

Gli azzurri ciò nonostante, non si scompongono; Chano mette ancora a dura prova i riflessi di Mammarella, che riesce in altre due occasioni a mantenere la porta dei suoi inviolata, con gli attaccanti azzurri costretti letteralmente a sbatterci contro.

E’ il bello ed il fascino del futsal, e così dopo un inizio di gara dove avresti meritato di essere in vantaggio, e non di poco, vai al riposo addirittura in svantaggio di un goal.

Ad inizio ripresa, i partenopei ripartono cercando di alzare di nuovo l’intensità della gara; il match ormai è una partita a scacchi, con tatticismi esasperati che solo le giocate dei singoli riescono a “rompere” di tanto in tanto.

Quando non è passato nemmeno un minuto dall’inizio del secondo tempo, ancora Chano sbaglia una clamorosa ripartenza, offrendo a Lukaian una ghiotta occasione da goal, che si stampa però sul montante con Molitierno ormai tagliato fuori.

Lo stesso Chano cerca di farsi perdonare pochi minuti dopo, calciando per ben due volte da posizione centrale, ma contro “questoMammarella, ci vuole ben altro. Per dovere di cronaca, anche Molitierno non la fa da spettatore, anzi, non è da meno fermando in almeno un paio di occasioni un sempre pericoloso Cuzzolino.

Poi la svolta:  Jesulito non chiude un assist su palla inattiva calciando male ad un metro dalla porta e cincischiando con il pallone, poi si libera in dribbling di Mammarella, ma perde il tempo del tiro e inciampa ad un metro dal portiere. L’arbitro, ad un passo, la interpreta come una simulazione e lo espelle tra l’incredulità generale, mostrandogli il secondo cartellino giallo. La difesa azzurra prova a resistere, ma Lima ha il merito di  finalizzare una bella azione corale dei suoi, realizzando il raddoppio che di fatto chiude l’incontro.

Il Lollo Caffè Napoli prova la mossa della disperazione, inserendo il “power play” (portiere di movimento) nell’ultimo minuto, ma in debito di ossigeno, ed ancora stordito dai singoli episodi, non riesce a ribaltare la situazione a suo favore.

Le partite non le decidono certo gli arbitri, ed imputare solo al Direttore di gara la causa di questa sconfitta, certamente immeritata, è riduttivo. Mister Marìn ha comunque di che essere soddisfatto dopo questa prova, partendo dalla ritrovata consapevolezza che questo gruppo può chiudere in bellezza la regular season e che nei Play Off il Lollo Caffè Napoli può battere chiunque in casa e fuori.

Si riprenderà l’8 marzo, contro il Civitella, tra le mura amiche per riprendere il cammino.

Autore dell'articolo: Alessandro Vitiello

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