Un rigore che può valere una stagione

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In questa foto, possiamo vedere un momento che può aver segnato il campionato, chissà se in modo decisivo o ci saranno altri colpi di scena. Del resto, quello che è avvenuto a San Giorgio a tempo quasi scaduto, che cos’è se non un colpo di scena? Uno di quelli che possono orientare un campionato e determinare le sorti di una squadra. La Frattese doveva vincere contro la compagine granata, che sul proprio campo aveva imposto il pari all’Afragolese e addirittura battuto nettamente il Giugliano. Proprio il Giugliano, che avrebbe giocato qualche ora dopo la gara del “Paudice”, sperava in un passo falso dei nerostellati per spodestarli dal vertice del girone. La squadra di Ciaramella, però, doveva scrollarsi di dosso le scorie di Bacoli, nella sconfitta contro la Flegrea, e di Cardito, in quel pari maturato la settimana prima contro il Casoria che beneficiò di un rigore a cinque minuti dalla fine.

Soprattutto nel primo tempo della gara di San Giorgio, la Frattese sembrava determinata ad ottenere l’intera posta in palio e collezionava diverse occasioni per sbloccare il risultato, la più clamorosa con Grezio, la cui girata volante di sinistro lambiva il palo alla sinistra di Capece. Però, anche il San Giorgio non stava a guardare e sfiorava il vantaggio con Minicone su cui era bravissimo Maisto a chiudergli lo specchio della porta. Nella ripresa, la Frattese sembrava aver perso mordente, c’era tanta imprecisione nelle azioni offensive, come se lo spauracchio di perdere il primo posto sottraesse lucidità ai giocatori. Ormai i quattro minuti di recupero stavano per terminare, il San Giorgio già pregustava la soddisfazione di aver fermato anche la capolista tra le mura amiche e non avrebbe rubato alcunché, buonissima la prestazione dei granata nonostante diverse assenze importanti, soprattutto quelle di Noviello e Porcaro, rispettivamente leader del pacchetto arretrato e della mediana.

Proprio all’ultima azione, su una fiammata disperata di Aracri, c’era un contatto difficile da valutare se in area o meno, sta di fatto che l’arbitro indicava il dischetto. Tante proteste di marca granata, il direttore di gara mandava Leone anzitempo negli spogliatoi, lui che era stato tra i migliori della Frattese, ma la concentrazione di tutto lo stadio era rivolta all’interno dell’area dei padroni di casa. Grezio contro Capece. C’era in gioco un campionato, anche con sei partite da giocare ancora. L’esecuzione del Cobra è stata glaciale, quel pallone pesava quintali, ma lui sapeva che non l’avrebbe sbagliato, ci voleva una personalità d’acciaio per mantenere freddezza in quegli undici metri. Delirio nel settore dei tifosi provenienti da Frattamaggiore, per un’altra giornata, in un momento molto delicato, la Frattese avrebbe comunque conservato il primato, al di là del risultato del Giugliano. L’Afragolese, intanto, vinceva contro il Real Forio e conquistava la sesta vittoria consecutiva, qualche ora più tardi allo “Scalzone” sarebbe andata in scena Albanova-Giugliano.

A passare in vantaggio sono stati i tigrotti con Caso Naturale, proprio l’eroe della partita della settimana scorsa contro l’Afro Napoli, risolta con un suo gol allo scadere, ma Signorelli aveva deciso di prendersi la scena ribaltando il risultato e giustiziando gli uomini di Agovino. Albanova-Giugliano 2-1 e, quella giornata che si stava mettendo male per la Frattese, si è trasformata in quella dell’apoteosi. Dal rischio di essere sorpassati al +4 sul duo Giugliano-Afragolese, ora più che mai i nerostellati sono padroni del loro destino. È bastato un attimo, un istante, neanche un minuto ma una manciata di secondi, il tempo che il sig. Zago di Conegliano Veneto indicasse il dischetto, per rimettere il campionato nelle mani della Frattese, al resto ci ha pensato l’Albanova, soprattutto Signorelli…

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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