Footballweb ©2014-2017 – Tutti i diritti riservati. Reg.n° 22/2016. Direttore Resp: Michele Pisani

Cowboy iridato

Più di un tifoso ferrarista, dopo la prima curva del Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin, Texas, avrà avuto per un istante la speranza di riaprire un mondiale che, già da tempo in realtà, sembrava aver preso un biglietto di sola andata per l’Inghilterra. Perchè la partenza di Sebastian Vettel era stata fantastica, perfetta, utile a sopravanzare subito Lewis Hamilton nonostante il forzato tentativo dell’anglo-caraibico di chiudergli la porta in faccia.

I chilometri percorsi al comando della gara, tuttavia, sono tuttavia stati davvero pochi: è il sesto giro quando Hamilton rompe gli indugi e attacca Vettel, sfruttando appieno la sua Power Unit Mercedes e riprendendosi la leadership. Non la mollerà più fino alla fine. Un weekend da cowboy (o da sceriffo, se preferite) per un pilota che ha già fatto domanda per la cittadinanza texana: è il quinto successo in sei edizioni qui ad Austin, il quarto consecutivo. Praticamente casa sua. Vettel limita i danni con un secondo posto abbastanza convincente, anche se a più di dieci secondi da Lewis, ma i punti di distacco nella classifica generale salgono a 66: Hamilton ha più di una mano sul titolo, che ormai sembra davvero una formalità. Già in Messico, tra una settimana, i conti potrebbero essere matematicamente chiusi.

http://images2.corriereobjects.it/methode_image/2014/11/02/Speciali/Foto%20Gallery/8e2f6ae61bbf4e2b640f6a70670094f1_MGZOOM.jpg

C’è altro, tuttavia, oltre alla sfida infinita tra Vettel ed Hamilton: la gara finalmente di livello da parte di Raikkonen, che ottiene un terzo posto d’oro, o la grande rimonta di Max Verstappen, fenomeno vero partito dalla sedicesima casella in griglia e a cui viene negata la gioia del podio solo a causa di una penalità per il sorpasso irregolare effettuato sullo stesso Kimi a poche curve dalla fine. C’è la sfortuna di Ricciardo, appiedato dalla sua Red Bull causa guasto al motore dopo pochi giri in cui aveva già mostrato un’alta competitività; ancora, da segnalare il declino inesorabile di Valtteri Bottas, in un momento decisamente negativo e che ancora una volta ha chiuso ad una vita dal suo compagno di scuderia.

http://e2.365dm.com/17/09/16-9/20/skysports-f1-italian-gp-verstappen-ricciardo_4090421.jpg?20170903064232

Scuderia, la Mercedes, che intanto si è già laureata Campione del Mondo Costruttori per il quarto anno consecutivo. Un’egemonia assoluta da parte del team teutonico, ma obiettivamente meritata. La Ferrari ci ha provato a toglierle lo scettro, ma siamo certi che nel 2018 si ripartirà da basi ancor più solide.

243total visits,2visits today

About Nicolò Toccaceli 62 Articoli
Giornalista pubblicista di Footballweb. Si occupa dell'Inter e di Formula 1.
Contact: Website

Commenta per primo

Lascia un commento