L’infermeria piena non placa il Napoli, Lazio al tappeto

Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata

Nonostante le assenze di quattro titolari come Koulibaly, Allan, Hamsik e Insigne, con i primi due considerati addirittura indispensabili, il Napoli ha sfoderato una prestazione eccezionale contro la Lazio. La vittoria è stata sofferta, serviva maggiore cattiveria in attacco e attenzione in fase difensiva, per il resto il Napoli l’ha fatta da padrone, soprattutto nel primo tempo. In una partita in cui si pensava che sarebbe andato bene anche il pareggio, proprio a causa di una formazione da reinventare e priva dei suoi elementi migliori, sono emerse tantissime note positive. A partire da Milik, autentico trascinatore del Napoli, che aveva colpito due pali clamorosi prima di realizzare il momentaneo 2-0 con una punizione magistrale. Dopo la prodezza di Cagliari, ancora un’altra perla su calcio da fermo, dopo tanti anni, gli azzurri hanno di nuovo uno specialista sulle punizioni con quel suo sinistro chirurgico. Il polacco sta dimostrando adesso tutto il suo valore, quello che non era riuscito a fare negli ultimi due anni a causa degli infortuni, ora è un valore aggiunto, si è messo definitivamente alle spalle il suo calvario personale per ergersi a stella di questo Napoli. Oltre al gol e ai legni, ha sciorinato una prestazione da tuttocampista arretrando per ricevere palla, smistarla sugli esterni, dialogare con i compagni, la sua non è solo forza fisica, ma anche tecnica sopraffina, e ha solo 25 anni.

A sbloccare il risultato ci aveva pensato Callejon, approfittando di un disimpegno della Lazio in fase di impostazione, tanta gioia per lo spagnolo che, probabilmente, aspettava di indossare la fascia di capitano per sbloccarsi e tornare il giustiziere di sempre. Serviva una rete di Josè, ed è arrivata proprio nella partita in cui tutti erano chiamati a dare qualcosa in più per non far rimpiangere le assenze. Chi si è contraddistinto per talento puro è Fabian Ruiz, schierato nuovamente al centro del campo in coppia con Diawara, ha incantato tutti con delle giocate sensazionali, degne di un predestinato, di uno che con la palla ha un rapporto privilegiato. Gli è mancato solo il gol che ha sfiorato nella ripresa, il suo bolide ha fatto tremare il palo, sarebbe stato un gol straordinario. Dopo una prestazione del genere, Ancelotti dovrebbe schierarlo sempre in quella posizione, nella quale ha giganteggiato mostrando tutta la qualità che alberga nei suoi piedi, un piacere vederlo giocare per chi ama il calcio.

Ottima anche la prestazione di Malcuit sulla destra, il difetto è che tende a strafare perdendo palloni che potrebbero costare caro, ma disciplinandosi ulteriormente, potrebbe diventare una pedina fondamentale come lo è diventata Ghoulam. All’algerino, contro la Lazio, è stato preferito Mario Rui che ha risposto con una grande prestazione, questa squadra ha valori importanti e più alternative rispetto allo scorso anno, anche perché trovano maggiore spazio. Del resto, se il Napoli non ha risentito delle assenze di quattro big, è anche perché Ancelotti fa sentire tutti titolari e non c’è giocatore che possa essere sicuro di partire dal primo minuto. Un giocatore al quale è stato concesso grande spazio ma da cui ci si aspettava di più è Zielinski che, a fronte del suo potenziale, pare offrire un rendimento sempre inferiore in rapporto al suo talento. Il girone di ritorno è iniziato bene per il Napoli, con una vittoria contro una squadra in lotta per la Champions. Sono sette i punti di vantaggio rispetto all’Inter, terza in classifica, lo scudetto è un miraggio perché c’è una Juve che non lascia neanche le briciole, ciò che si può provare a fare è portare a casa almeno un trofeo tra Coppa Italia ed Europa League.

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