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25 settembre 2018

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La sconfitta più bella del mondo…

Servizio di Luca Alvieri @riproduzione riservata


Non chiamatela più favola o squadra rivelazione, l’Atalanta è ormai una bellissima e solida realtà. Dopo i “miracoli” avvenuti contro Lione ed Everton, squadre che nemmeno conoscevano la collocazione dei bergamaschi, l’armata del Gasp stava per fare un’altra grandissima impresa. L’urna di Nyon, infatti, gli ha messo di fronte il peggior avversario pendibile: il Borussia Dortmund. Dopo l’addio di Aubameyang, i gialloneri hanno decisamente cambiato passo in campionato e con l’arrivo di Batshuayi, protagonista indigesto per l’Atalanta, sembra aver trovato il suo nuovo bomber di razza. Sono ben due, infatti, le reti dell’attaccante belga segnate nell’andata dei sedicesimi di Europa League contro l’Atalanta, autore di una straordinaria prestazione sotto l’onnipotente ombra del temibile “muro giallo”.

Dopo il gol inziale di Schurrle, però, sembrava mettersi male per l’Atalanta e la favola che stava percorrendo, pareva dovergli crollare sotto i piedi da un momento all’altro.Risultato immagine per borussia dortmund atalanta 3 2 La reazione, però, è di quelle da film oscar. Uno-due micidiale da parte di Ilicic e i nerazzurri passano clamorosamente in vantaggio all’Iduna Park di Dortmund, lasciando senza fiato qualsiasi telecronista (per poco Trevisani non perdeva una corda vocale) e tutti i 5000 tifosi atalantini accorsi in Germania per inseguire il sogno. Purtroppo, nei minuti finali, un doppio buco difensivo spiana la strada alla rimonta dei tedeschi, che chiudono la gara sul 3-2 con un gol al 90 proprio di Batshuayi, che firma così la doppietta della vittoria.

Un risultato che non chiude affatto i conti qualificazione, anzi. All’Atalanta basta infatti un semplice 1-0 per passare il turno ma serviranno concentrazione massima e tanta tanta voglia di stupire ancora. Non so voi, ma più che Dortmund, sento odore di Manchester. Ovvero quella notte in cui il Milan passò avanti 2-1 contro lo United con la straordinaria doppietta di Ricardo Kakà, per poi perdere 3-2 sotto la dirompente pioggia inglese. Al ritorno, però, sappiamo tutti come andò a finire. Certo, il paragone forse è un po’ esagerato, ma nell’aria, si sente ancora odore di impresa.

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About Luca Alvieri 426 Articoli
Grande appassionato di calcio, italiano ed internazionale. Grandissimo tifoso del Milan, delle favole calcistiche e della storia che il calcio racconta. Se il pallone avesse un volto, sono sicuro che assomiglierebbe al mio...

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