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16 agosto 2018

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FBW – Patron D’Errico: “Ecco i miei progetti per far grande la Frattese”

Servizio di Stefano Sica @riproduzione riservata

Migliorare qualità dell’organico, aspetti organizzativi ed ambizioni generali. Passo dopo passo. Un profilo alto che non può prescindere da una programmazione che acceleri tempi e disegni una strategia chiara e definita su cui poggiarsi. Archiviata un’annata positiva pur in un quadro di ricostruzione totale, il presidente Rocco D’Errico è già al lavoro per gettare le basi di questa Frattese 2.0 che vuole continuare a stupire e, magari, sedersi al tavolo delle grandi. Il primo scossone già c’è stato con l’addio a Marco De Simone per far posto, in qualità di nuovo Ds, a Davide Ozzella. Quindi la contestuale conferma in panca di Andrea Ciaramella. Mosse rivelatrici della volontà di non perdere terreno rispetto ad una concorrenza che si preannuncia già spietata. Ma sono tante le novità in cantiere per la prossima stagione, come rivela in esclusiva proprio il massimo dirigente nerostellato ai microfoni di FootballWeb.

Ozzella per De Simone: un avvicendamento nell’area tecnica che in pochi si sarebbero aspettato.

“Abbiamo intenzione di costruire una squadra importante che valorizzi però under di spessore. Davide lavora da tre anni coi giovani e lo fa ad un certo livello. Poi a lui mi lega un rapporto di amicizia quarantennale. Io ho visto come lavora e del resto questa sua semina ci ha consentito di traghettare alcuni ragazzi nell’organico della prima squadra. Davide è una persona che ha fatto la gavetta e per me era giusto premiarlo dandogli la responsabilità di tracciare un percorso ambizioso. C’è già chi, come l’amico Salvatore Sestile a Giugliano, sta programmando una stagione da protagonista assoluto, ma proveremo anche noi ad alzare l’asticella, questo lo posso assicurare ai tifosi. Significa, quindi, che punteremo a migliorare il quinto posto e ad entrare nei play-off come obiettivo minimo. E’ questa la mia nuova sfida, ma ne ho anche un’altra: riavvicinare questa città alla Stella, riportare i tifosi allo stadio. Io ho voglia di vincere, per quello che siamo e che abbiamo sempre rappresentato nella storia del calcio campano. Le mie ambizioni dovranno vivere nei sogni dei tifosi. Il mio messaggio a Frattamaggiore è proprio questo: non faremo un solo passo indietro, ma solo passi in avanti”.

Adelante con juicio, si diceva nei Promessi Sposi…

“Esatto. L’importante sarà agire con intelligenza: non sarò mai un presidente che lascia debiti perché l’onore e la serietà vengono prima di tutto. Abbiamo pagato tutti gli stipendi a calciatori, staff e dipendenti, e onorato ogni spesa extra come quella relativa allo Ianniello. Lo dissi un anno fa che la mia priorità sarebbe stata quella di costruire una società modello, di cui andare orgogliosi, che guardasse in prospettiva e non si limitasse a vivacchiare per qualche stagione. Direi che questo impegno morale l’ho rispettato. Ed è anche per questo che sogno una squadra di uomini veri, perché i valori umani vengono prima di quelli tecnici. Chi sposa il progetto Frattese sa di affidarsi a persone perbene ed è consapevole che magari potrà pure accontentarsi economicamente, ma che sarà pagato puntualmente e non vanterà un solo euro di credito con noi. Questo mondo è pieno purtroppo di millantatori che promettono mari e monti e poi fanno figuracce. Noi siamo altro e in questo anno zero lo abbiamo dimostrato ampiamente, coi fatti. Inoltre siamo aperti a tutti, tanto che già a breve incontrerò sponsor e altri personaggi che possono aiutarci perché abbiamo tante idee da mettere in atto. Dobbiamo ripartire forti e motivati. Voglio un ambiente compatto in cui tutte le componenti siano mosse univocamente dall’amore per la Stella. E’ la conditio sine qua non per grandi traguardi”.

Rispetto ad un anno fa, avete il tempo dalla vostra parte.

“La startup è stata faticosa. Siamo partiti tardi e abbiamo remato perennemente controcorrente, tra la diffidenza della città e i dubbi di alcune energie economiche che non hanno voluto supportarci. Ce l’abbiamo fatta ma non è stato facile. Ecco perché sto stimolando i miei soci sulla necessità di metterci in moto qui ed ora, portandoci avanti col lavoro e senza perdere tempo. Dobbiamo avere le idee chiare su tutto. Infatti il prossimo passo, da completare entro l’inizio di giugno, sarà quello di trasformare la denominazione sociale, lasciando in essa esclusivamente il nome Frattese. Ma a breve terremo un Cda per distribuire formalmente le cariche. Quindi procederemo con degli stage allo Ianniello per iniziare a valutare un po’ di materiale tecnico. La nostra è una società che programma perché per me la Frattese, pur essendo una questione d’amore, deve essere gestita come una vera e propria azienda. E’ nella mia filosofia”.

Anche in questa ottica si inserisce la riconferma di Ciaramella?

“Io credo che lui nel girone di andata abbia proposto un grande calcio pur avendo una squadra che non godeva di quelle potenzialità che caratterizzavano avversari che poi ci sono arrivati dietro come Sessana o Giugliano, per non parlare di chi si è piazzato davanti. Gli avevamo garantito l’arrivo di alcuni calciatori di valore che avrebbero dovuto rinforzare la rosa, poi ci siamo mossi diversamente. E, considerando pure altre vicissitudini che ci sono capitate, il rendimento è calato. Ma il percorso tecnico di Ciaramella è assolutamente da premiare. A me poi piace la continuità su questi aspetti. Ci siamo confrontati su ogni particolare, anche in relazione a situazioni che avevano generato equivoci. Ci siamo chiariti, decidendo di andare avanti insieme con grande piacere reciproco. Sono certo che con lui si può programmare un futuro importante e sarà anche compito del mister indicarci quel nucleo di giocatori da cui ripartire”.

De Simone, tuttavia, è stata l’anima pulsante di una Frattese che muoveva i primi passi…

“Sicuramente. Io ringrazio Marco per tutto ciò che ha fatto per noi. La mia stima verso di lui resta totale. E’ stato puntuale e professionale nella gestione del suo ruolo e ha lavorato senza fermarsi mai. Lui peraltro è stato bravissimo a convincere elementi importanti che potevano avere dei dubbi sul nostro progetto. Anche con Marco, come con Ciaramella, abbiamo approfondito determinate situazioni che non ci sono piaciute, ma garantisco che non ho nulla da imputargli. Ho scelto personalmente io di dare il via ad un percorso di rinnovamento, poi avallato da tutti i soci”.

Abbiamo anticipato qualche giorno fa che il vostro vivaio potrebbe essere affidato in gestione…

“A Fratta ci sono tantissime scuole calcio importanti. Vedremo se si riuscirà a trovare un accordo soddisfacente con una di queste. Noi, comunque, vigiliremo con una supervisione affidata proprio a Davide Ozzella. Non vogliamo disperdere tutto il lavoro profuso in questi anni. Due fatti, però, sono certi: il settore giovanile non si sposterà da Frattamaggiore e, in ogni caso, la formazione Juniores farà sempre capo alla nostra società perché sarà un bacino dal quale dovremo attingere. Noi continuiamo ad avere il problema Ianniello, che si potrà acuire nel caso in cui il Napoli dovesse chiudere un accordo con l’amministrazione comunale portando la propria Primavera qui per gli allenamenti. Già gestire la settimana tipo della prima squadra diventerà difficile, figuriamoci l’attività del settore giovanile. Fatto sta che ho già provveduto ad inviare in Comune una nota di interesse per la gestione dello stadio. Ora vedremo gli sviluppi, sono in attesa di una risposta. E’ chiaro che, se avessi la disponibilità totale della struttura, non avrei bisogno di alienare in gestione il vivaio”.

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About Stefano Sica 681 Articoli
Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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