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F1: le Ferrari dovranno temere le Mercedes o la guida di Verstappen?

Se non vincerà il mondiale non avrà avversari nella speciale classifica degli incidenti. di chi parliamo? Di Max Emilian Verstappen e di chi se non dell’olandesino volante?  Con la sua guida aggressiva (preferiamo metterla così)  è oggetto di critica e non solo da parte dei suoi colleghi piloti. Anche in Cina (tanto per cambiare) si è reso, ancora una volta, autore di un sorpasso ai limiti del regolamento. E dire ai limiti è poco visto che i commissari lo hanno penalizzato con 10′ secondi. Troppo poco a nostro avviso. Ripercorriamo la sua breve ma intensa carriera di pilota in Formula Uno. Debutta nel 2015 (ancora minorenne) con la Toro Rosso, chiude la stagione al dodicesimo posto con 49 punti all’attivo. (quattro ritiri). Confermato nel team italiano, dopo solo quattro gran premi  ‘soffia’ il posto nella Red Bull a Daniil Kvyat che diventerà suo nemico e non solo in pista. In quella stagione si ritira solo 3 volte, riesca a terminare al quinto posto grazie ai 204 punti conquistati. I numeri ci sono tutti, resta il più giovane ad aver vinto una gara del campionato del mondo di Formula 1 a soli 18 anni, 7 mesi e 15 giorni (battendo il precedente record di Sebastian Vettel).  L’anno successivo il risultato è deludente rispetto al precedente: sesto posto e ‘solo’ 168 punti. Nella stagione 2017 su 20 gran premi in 8 occasioni non ha visto la bandiera a scacchi. Addirittura, durante la stagione, per ben tre volte consecutive (Canada-Azerbaijan-Austria). Avrà capito come si sta in pista? Manco per idea. Nel 2018 e sempre con la Red Bull, dopo solo tre gare, rieccolo cadere nel solito errore: dopo il sesto posto in Australia, l’olandesino volante, si scontra con Hamilton al primo giro e fora la posteriore destra. Game Over. In Cina colpisce Vettel creando un serio problema alla monoposto del tedesco che terminerà la gara solo all’ottavo posto. Siamo sinceri, Vertstappen avrebbe tutte le carte in regola per vincere un mondiale piloti ma se non frena i bollenti spiriti non solo arriverà dietro ai piloti Ferrari e Mercedes ( l’ordine non è casuale ma bene augurante) ma potrebbe, come del resto già l’anno scorso, arrivare alle spalle del suo collega di scuderia Daniel Ricciardo, anch’egli aggressivo nella guida ma molto più attento a creare danni agli altri piloti. Verstappen ha disputato 63 gran premi e vinto tre volte. Nel suo palmares anche 11 podi e 439 punti. Un bottino a dir poco senza precedenti per l’appena ventenne pilota della Red Bull. Ma e c’è un ma. Quale? Non sempre termina una gara e non solo per problemi alla sua monoposto. Quale sarà la decisione dei commissari? Basterà la penalità beccata? Lo scopriremo solo vivendo.

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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta.

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