Dopo la cocente eliminazione dalla Champions League l’Inter aveva la necessità di ripartire subito con il piede giusto contro l’Udinese, per evitare di entrare in un tunnel nero senza più possibilità di vedere la luce. Luce che, invece, ha portato ancora una volta Mauro Icardi, di nuovo decisivo con il rigore trasformato grazie al suo cucchiaio splendente, la cuchara de oro per dirlo alla argentina.

Il penalty, arrivato alla mezz’ora della ripresa per fallo di mano di Seko Fofana, ha suggellato in realtà un trionfo più che meritato per i padroni di  casa, dominatori del campo dal primo all’ultimo minuto contro un’Udinese ben arroccata in campo ma davvero flebile davanti. Dopo la batosta con il Psv, Spalletti rilancia Vrsaljko in luogo di D’ambrosio, e schiera Borja Valero e Joao Mario accanto a Brozovic; la sorpresa è certamente la panchina di Ivan Perisic, a cui viene preferito Keita Balde.

L’Inter si dimostra abile per intensità e voglia di giocare il pallone per tutta la partita, anche se le occasioni reali non sono poi così numerose; tra le più memorabili certamente quella sulla testa di Icardi, poco prima del gol. Dopo il rigore il signor Abisso annulla anche la doppietta personale al nueve nerazzurro, giustamente imbeccato in fuorigioco su suggerimento di Lautaro.

Risultati immagini per inter udinese 1-0 icardi

L’Udinese, dal canto suo, si affida esclusivamente all’estro di Rodrigo De Paul, assoluto tuttofare della formazione friulana: trequartista, punta, regista, l’argentino bianconero prova senza successo a svegliare i suoi, ma la squadra di Nicola è costretta ad alzare bandiera bianca.

Spalletti può essere alla fine soddisfatto della prova dei suoi. L’Inter gioca una gara ordinata, con ottimi spunti dal punto di vista tecnico; si nota certo una discreta insicurezza nella zona calda, lì dove bisognerebbe migliorare nell’ultima scelta di passaggio. In questo senso, è da registrare la prova assolutamente negativa di Borja Valero, piuttosto leggerino in più di una circostanza. Al contrario, è sembrato entrare bene in partita Ivan Perisic. Buona corsa, attento nei rientri, voglioso nel cercare il dialogo con Joao Mario ed Icardi.

Nonostante la proibitiva rincorsa alle prime due della classe, i nerazzurri hanno il dovere di insistere su questa strada per marchiare ancora una volta il quarto posto. La Champions è un fresco ricordo, ora bisogna riconquistarla.



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