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25 settembre 2018

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Napoli, fuori il carattere!

Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata


Lo scempio di Genova si spera che non abbia avuto ripercussioni sul morale della squadra ma sicuramente l’ha avuto su quello dei tifosi. Troppo brutto il Napoli del Ferraris, non che avesse rubato l’occhio contro Lazio e Milan, ma almeno lì aveva avuto due grandi reazioni che hanno prodotto vittorie importanti e meritate. Contro la Sampdoria, invece, non c’è stato nulla da salvare, subire una sconfitta simile sarebbe stata umiliante contro Real Madrid e Barcellona, figurarsi contro una avversaria che aveva chiuso lo scorso campionato al decimo posto e indebolitasi sensibilmente dopo il mercato estivo. La speranza, in casa azzurra, è che la scoppola di due settimane fa non abbia fatto perdere certezze al gruppo. È in queste situazioni che l’esperienza di Ancelotti deve venire fuori e fare la differenza, nella sua lunga, nobile e vincente carriera, ne ha affrontati di momenti simili, addirittura di gran lunga peggiori, e se n’è sempre uscito alla grande. Dovrà farlo anche adesso, cercando di conquistare una piazza sul piede di guerra nei confronti di una presidenza accusata di essere poco empatica con i sentimenti della città.

Oggi, al San Paolo, non si prevede un bel colpo d’occhio, sembra sia stato scongiurato il deserto ma ci saranno tanti, tantissimi spazi vuoti. Un po’ per il caro prezzi, assurdo le curve a 35 euro (altro che settori popolari), e un po’ perché c’è una frattura, che attualmente appare insanabile, tra la tifoseria e De Laurentiis. Il quale farebbe bene ad evitare di dire che solo alcune frange delle due curve sono critiche sul suo operato, il malcontento coinvolge una percentuale molto più ampia, forse lo stesso produttore cinematografico ne è consapevole solo che non l’ammetterà mai, per orgoglio personale. Certo che con quest’aria poco serena, è difficile programmare una stagione che possa essere vincente, i tifosi sembrano intenzionati a non perdonare alcunché alla proprietà. Figurarsi cosa potrà succedere in caso di un altro risultato negativo, proprio per questo Ancelotti dovrà essere bravo a tenere lo spogliatoio al riparo da queste criticità e perché la concentrazione possa essere rivolta solo alle questioni tecnico-tattiche, all’atteggiamento con cui presentarsi sul rettangolo di gioco.

A Fuorigrotta, tra qualche ora, arriverà una Fiorentina con una grande autostima dopo aver battuto Chievo e Udinese. Due su due per gli uomini di Pioli, che ha a disposizione giovani interessanti ma anche giocatori che fanno gola anche ai grandi club. C’è Chiesa che, da tempo, è l’oggetto degli appetiti di tante società ambiziose, anche De Laurentiis non ha mai nascosto l’ammirazione per il figlio d’arte, poi Simeone, che ha già fatto male, molto male al Napoli, come l’ha fatto anche alla Juve, a testimonianza di quanto sia temibile in area di rigore. Ancelotti è probabile che farà ritornare Hamsik in cabina di regia e Callejon nella sua solita porzione di campo, tanto sarà una settimana di impegni ravvicinati con il debutto in Champions a Belgrado e la delicata trasferta nella Torino granata dell’ex Mazzarri. Ma la gara contro la Fiorentina non si può sbagliare, servirà la fame di chi vuole seriamente cancellare la serata negativa di Genova e anche una fase difensiva più accorta, perché subire sei gol in tre partite è troppo.

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About Maurizio Longhi 480 Articoli
Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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