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Mancini nuovo Ct della Nazionale

Dopo il periodo di transizione vissuto dalla Nazionale Italiana in seguito alla mancata qualificazione al prossimo campionato del mondo, finalmente è stato nominato definitivamente il nuovo Ct degli azzurri. Mancini, grande favorito tra i vari concorrenti disponibili a sedere sulla panchina italiana, è ufficialmente colui che guiderà la Nazionale almeno per i prossimi due anni (con la possibilità di rinnovo fino al 2022 tramite qualificazione ai prossimi Europei). L’allenatore, che ha affermato di aver realizzato il suo sogno, ha grandi competenze tecniche ed è stato scelto in virtù dei tanti successi conseguiti alla guida dei club che ha allenato e soprattutto per la sua smisurata voglia di dirigere una Nazionale così importante come quella italiana. C’è un grande desiderio di riscatto e rivincita che aleggia ormai da mesi negli ambienti azzurri e si è ritenuto che Mancini fosse la scelta migliore per rinnovare e riportare in alto la Nazionale: il nuovo tecnico ha affermato in conferenza stampa di voler riportare l’Italia «sul tetto del Mondo e dell’Europa» sebbene sia consapevole del fatto che sia necessario tanto tempo e lavoro per conquistare obiettivi importanti. Ha parlato anche della rosa di cui potrebbe disporre, che è ampia e ricca di ragazzi meritevoli; anche i meno giovani, però, possono ancora dare buoni contributi alla Nazionale e per questo non è escluso che possano essere convocati. Dal 28 maggio l’Italia sarà impegnata in tre amichevoli da disputare in pochi giorni: contro Arabia Saudita, Francia e Olanda. Sarà in queste prime gare che il Ct potrà valutare al meglio le condizioni dei suoi ragazzi e stabilire i metodi da impiegare per rigenerare la Nazionale (a settembre poi ci saranno le prime partite ufficiali contro Polonia e Portogallo). Uno degli obiettivi espressi da Mancini è anche quello di riconquistare l’affetto dei tifosi attraverso l’amore e la dedizione che i giocatori dimostreranno sul campo da gioco. Dunque, in attesa dei prossimi impegni, si prospetta una rinascita della Nazionale e un nuovo fiorire del vivaio azzurro.

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