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Il Sorrento si arrende all’Agropoli, si allontana la D

Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata


Premessa doverosa: l’Agropoli è la vera corazzata del girone e doveva stravincere il campionato come, del resto, stava facendo nel girone d’andata. Ma poi sembrava essersi rotto il giocattolo in casa cilentana e il Sorrento si era fatto trovare prontissimo balzando in vetta e allungando addirittura a più otto sull’Agropoli. Un vantaggio che si era concretizzato nella parte finale del campionato, andava gestito meglio, averlo dilapidato in modo così ingenuo e immaturo, non può che lasciare l’amaro in bocca. Qualcuno dovrebbe recitare il mea culpa, il primo è l’allenatore, Antonio Guarracino, non per buttargli la croce addosso, anche perché qualche speranza di conquistare la D c’è ancora, ma è il timoniere che non deve permettere alla sua nave di arenarsi proprio nello sprint finale, quello decisivo. Quando si hanno otto punti di vantaggio, non regge neanche la giustificazione della maggiore forza dell’Agropoli, quella che si è evidenziata nello scontro diretto del “Campo Italia”. Che dire dello stadio, non lo si vedeva così pieno dalla sfida contro il Carpi in cui ci si giocava la serie B, quella sfumata anche l’anno prima contro il Verona.

C’era il pubblico delle grandi occasioni nell’impianto di via Califano, la migliore risposta a tutti quelli che sostengono che Sorrento non viva di calcio ma sia una piazza troppo tiepida. Lo è quando il futuro è un buco nero, come negli ultimi anni, ma in questi appuntamenti, la tifoseria si unisce e dimostra di essere tra le migliori del panorama regionale. Nonostante la netta sconfitta, siccome il regolamento dell’Eccellenza è rimasto fermo a qualche anno fa, in caso di arrivo a pari punti in testa alla classifica, si giocherà lo spareggio e non valgono gli scontri diretti. Un regolamento, fermo a qualche anno addietro, ripetiamo, che però dà ancora qualche chance di promozione diretta al Sorrento, qualora dovesse fare bottino pieno nella delicatissima sfida di Serino contro la Virtus Avellino, compagine in lotta per i play off e dotata di elementi di grande esperienza. La speranza è che non ci sia un contraccolpo psicologico in casa costiera dopo il tonfo interno nello scontro diretto, e pensare che il “Campo Italia” era diventato un fortino dopo il passo falso nel derby con il San Vito Positano ad inizio campionato, quando nessuno avrebbe mai immaginato di poter assurgere in vetta.

Nella gara contro l’Agropoli, ha pesato soprattutto un secondo tempo in cui gli uomini di Olivieri hanno dettato legge sul piano soprattutto del palleggio, nella prima frazione l’equilibrio regnava sovrano. Dopo il vantaggio di Maione, che aveva sfruttato di testa uno spiovente proveniente dalla sinistra e l’incertezza di Salineri, la reazione locale non è mancata. È pur vero che Natiello si è divorato un gol a porta spalancata e, sul doppio vantaggio, sarebbe stato tutto più difficile per il Sorrento che, ai titoli di coda dei primi 45′, ha trovato il pari sull’asse Guarro-Calabrese, la coppia di centrali del pacchetto arretrato. Sugli sviluppi del corner calciato da Pepe, l’ex Cervinara ha rilanciato di testa per l’accorrente Guarro che ha trafitto un grande Spicuzza, sicuramente tra i protagonisti del blitz cilentano.

Il pari avrebbe dovuto galvanizzare i rossoneri che, invece, nel secondo tempo sono scesi in campo senza mordente, quasi impauriti. L’Agropoli ha segnato quasi alla mezz’ora della ripresa ma si aveva la sensazione già da tempo che, con un baricentro troppo basso, il Sorrento potesse subire gol. Inutile togliere le responsabilità a Salineri, incerto anche sul secondo gol, ma sarebbe stato necessario qualche accorgimento tattico dal momento che, dall’inizio della ripresa, si era alla mercé degli avversari, in caso contrario significa non saper leggere le partite. L’Agropoli è più forte e ha meritato di vincere ma è pur sempre una squadra che due giornate fa ha pareggiato con il Solofra e la settimana prima aveva battuto il Costa d’Amalfi a recupero quasi scaduto, si poteva sicuramente fare di più e lo si può ancora fare purché ci sia convinzione e personalità…

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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