Perugia, parla Federico Melchiorri

Così il numero 11 del Perugia Federico Melchiorri alla Tv partner ufficiale del Perugia Calcio, a partire dalle considerazioni sulla guida tecnica, a finire al prossimo avversario: “Nesta allenatore differente dagli altri allenatori con cui ho lavorato fino ad oggi. Ci fa lavorare molto sugli aspetti tattici, ma lasciandoci anche esprimere per le qualità intrinseche di ognuno. Facendo così venir fuori anche l’aspetto non secondario della fantasia calcistica. Dentro il campo ci sono tante sfaccettature che un allenatore non può calcolare a priori, quindi insieme ai vari Bianco, Verre, Cremonesi ci prendiamo la responsabilità di cercare di migliorare la gestione delle fasi di difficoltà. Solo così si può migliorare nel particolare, che è poi ciò che differenzia un giocatore che vuol ambire e far ambire alla A. Perugia ha storia, tifo e piazza che affascina. Essendo marchigiano la conoscevo da sempre. Il resto lo fa le ambizioni della Società. In due anni e mezzo di Cagliari, non ho potuto affrontare la serie A come volevo a causa degli infortuni gravi. Ma più che rimpiangere il passato che non ritorna, stiamo lavorando per un futuro da A anche con il Perugia. Dopo la sosta affrontiamo le squadre di alto livello, che ci diranno se potremmo andare oltre un campionato anonimo. Non bisognerebbe mai mettere in discussioni le scelte dell’allenatore. Puoi non esser felice, ma non prendertela con nessuno se non con te stesso. – Sul compagno d’attacco Vido, sfoggio di complimenti – per essere colui che può far fare il salto di qualità nel reparto, ma non deve perdere energie e concentrazione nel recriminare passaggi sbagliati piuttosto che un rigore, perché ha caratteristiche che gli possono far superare i momenti di difficoltà anche con maggior forza. Con il ritorno di Han in certi frangenti potremo metterci anche a tre li davanti. Ma modificare da subito un modulo che ci sta facendo trovare la quadra, non so. Ma di certo le alternative possono far solo che bene. Personalmente mi piace svariare e muovermi molto, scambiando anche con i compagni. A livello di gioco anche contro il prossimo avversario Benevento, non abbiamo nulla da invidiare. Non abbiamo eliminato gli errori iniziali, ma li stiamo riducendo. Grazie anche all’apporto non solo dell’allenatore, ma anche del Presidente stesso, che seguendoci con passione ci dà una carica forte”.

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