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25 settembre 2018

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A tu per tu con Alessandro Guetta

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Abbiamo incontrato Alessandro Guetta collega di ViolaNews. Alessandro approfondisce i temi fiorentini.Su ogni reparto della squadra di Della Valle esprime un’opinione schietta e genuina condita da un sano entusiasmo.

Il calcio quando lo hai scoperto?

“Fino a 10 anni non mi interessava il calcio, preferivo altri sport, tra cui il basket (ma solo perché il mio film preferito era quel capolavoro di “Space Jam”, lo guardavo almeno una volta a settimana). Le prime partite di calcio che ricordo sono quelle della Champions League 2002/2003, in particolare la finale tutta italiana tra Milan e Juventus. La Fiorentina invece, in quel periodo, ripartì dalla Serie C2 a causa del fallimento. La scalata di Riganò e compagni verso la Serie A mi colpì molto, proprio in quel periodo mi sono appassionato alla squadra viola, la squadra della mia città”. 

Potevi pensare potesse diventare una professione?

“L’ho sperato fortemente. Dopo il liceo ho iniziato a scrivere i primi articoli per alcuni siti, poi sono arrivati i primi servizi per la radio”.  

Lavori per ViolaNews cosa pensi della campagna acquisti della Fiorentina

“La Fiorentina ha perso un giocatore importante come Badelj, che dopo la tragica scomparsa di Astori era diventato il Capitano della squadra. Per il resto, la società ha deciso di trattenere i migliori giocatori (tra cui Chiesa, Simeone, Veretout, Milenkovic e Pezzella). A Firenze si è molto discusso sulle formule con cui sono arrivati alcuni calciatori (Gerson in prestito secco, Pjaca in prestito con diritto di riscatto ma con la Juve che potrà contro-riscattarlo), forse quello era l’unico modo per poter completare queste operazioni. Tra le seconde linee ci sono alcuni giocatori che potrebbero anche insidiare i titolari, troveranno spazio nel corso della stagione”. 

Davanti avete un trio d’oro quanti gol hai pronosticato?

“Pjaca, Simeone e Chiesa formano un tridente molto intrigante. Il croato deve ancora recuperare la miglior condizione fisica ma, se tornerà quello visto prima del brutto infortunio, ci sarà da divertirsi. Sarà fondamentale l’intesa tra questi giocatori, senza dimenticare il jolly Mirallas (e le altre alternative). Da Simeone mi aspetto almeno 15 gol, da Chiesa almeno 10, su Pjaca mi sembra prematuro fare una previsione”.  

A centrocampo avete ottimi elementi come  Veretout, Benassi, Edmilson e Gerson. Chi pensi sarà la stella?

“Non conoscevo Edimilson Fernandes ma, nelle prime due partite, mi ha dato un’ottima impressione. In estate Veretout è stato provato nel ruolo di regista quindi, considerando anche Norgaard e Dabo, Pioli ha diverse soluzioni a centrocampo. Benassi è partito alla grande, dopo un inizio così non posso che puntare su di lui, spero anche che Gerson possa trovare la giusta continuità”. 

Hanno puntato sul giovane Lafont, che ci dici di lui

“Un portiere di 19 anni che ha già oltre 100 presenze con i professionisti è un qualcosa di insolito. In Francia è considerato un vero talento, un possibile titolare (in futuro) della nazionale francese. Nelle amichevoli estive ha impressionato, in particolare parando molti rigori”. 

German Pezzella potrebbe essere il nuovo Passerella?

“Per questioni di età non ho mai visto giocare Passarella ma ho sentito molti racconti su di lui. Pezzella si è ambientato molto bene nel calcio italiano. Dopo appena un anno a Firenze è diventato il Capitano di questa squadra e la fascia che porta al braccio significa tanto, per tutti. In quella fascia c’è Firenze ma soprattutto c’è Davide Astori e i valori che Davide ha insegnato a tutti. Pezzella ha il carisma giusto per essere il Capitano della Fiorentina, adoro la sua “garra” argentina, che vedo anche in Simeone”. 

Hai sperato sino all’ultimo nel ripescaggio in Europa League o sapevi che era difficile?

“Sapevo che sarebbe stato difficile, credo che il cambio di proprietà del Milan sia stato decisivo”. 

Secondo te dove arriverà questa Fiorentina?

“Al momento vedo 6 squadre superiori alla Fiorentina: Juventus, Inter, Roma, Napoli, Milan e Lazio. Forse i biancocelesti sono quelli che più si avvicinano al livello dei viola. Atalanta, Torino e Sampdoria invece sono le squadre che hanno valori simili (chi più chi meno) alla Fiorentina ma la squadra di Pioli non deve porsi limiti. La Fiorentina deve provare a giocarsela con tutti, l’obiettivo è quello di tornare in Europa”. 

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