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ESCLUSIVA FBW – Cirelli: “A Guglionesi un’ottima parentesi. Ora sogno la D”

Servizio di Stefano Sica @riproduzione riservata

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Altezza, fisicità ma anche tanta tecnica al servizio dei compagni. Nel roster del Team Napoli Soccer di stanza allo Scarfoglio di Agnano, c’è anche Alberto Cirelli, attaccante classe ’97 con un passato all’Arzanese e nelle giovanili dell’Aversa Normanna. Per lui, napoletano doc del centro storico, sono già tante le richieste in Eccellenza, tra cui quella del Faiano. Ma qualche sondaggio è arrivato anche dalla D. Del resto quella appena trascorsa è stata per la punta la stagione del rilancio, con la media tutt’altro che disprezzabile di un gol realizzato ogni due partite.

A Guglionesi hai trovato riscatto e continuità.

“Ho iniziato la stagione a Gaeta ma, a dicembre, ho preso la decisione di andarmene per via di tanti fattori ambientali. Tuttavia mi sono congedato con due reti in 12 presenze. Sono passato al Guglionesi ed è cambiata totalmente la mia annata. Lì mi sono trovato benissimo, ho incontrato gente fantastica. Ho fatto 10 gol in 14 apparizioni e di questo devo dire grazie anche a mister D’Ambrosio che mi ha dato costantemente fiducia. Mi sono piaciute le persone e l’aria che si respirava, a differenza di Gaeta”.

Descrivici le tue caratteristiche?

“Io sono un attaccante centrale ma spesso sono stato utilizzato anche come esterno a destra nel 4-3-3. Tuttavia sono la classica punta fisica, a cui piace fare sponde ed aprire gli spazi. Ma con D’Ambrosio ho imparato tanto, mi ha sfruttato bene”.

Per la seconda estate consecutiva ti stai preparando col Team Napoli Soccer: un bilancio?

“E’ un’esperienza bellissima che sto facendo grazie anche a Fabio Manetta che mi conosce da ragazzino e che mi aiutato molto in questi anni standomi sempre vicino. E poi c’è una persona di grande fama come Campilongo, ma sto apprendendo tantissimo anche dai mister Mazziotti e Pignalosa”.

Raccontacelo questo percorso…

“Sono cresciuto con la scuola calcio Angeli Scugnizzi, poi ho militato coi Giovanissimi Nazionali dell’Aversa Normanna. Quindi sono appredato ad Arzano e lì sono rimasto per quattro anni”.

Avrai una persona a cui devi tanto per crescita e formazione…

“Enzo Potenza. Mi ha cambiato tanto. Quando mi ha chiamato dalla Juniores in prima squadra, non mi ha mai fatto mancare la sua fiducia. Spesso esaltava le mie doti anche davanti ai compagni. Mi ha incitato a crederci, a non mollare mai. Gli devo tantissimo”.

Come immagini il tuo futuro?

“Vorrei potermi cimentare in D. Mi sento pronto per farlo. E’ una categoria che ho assaporato con l’Arzanese, anche se non ho mai esordito. Ma soprattutto voglio farlo per mio padre. L’ho perso qualche anno fa. Mi ha sempre incoraggiato ed è per lui che voglio riscattarmi”.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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