Footballweb ©2014-2017 – Tutti i diritti riservati. Reg.n° 22/2016. Direttore Resp: Michele Pisani

Zurigo Calcio: Intervista a Michele Longo

 

Facciamo il bilancio della nuova esperienza con il Zurigo Calcio, come ti sei trovato nella medesima Società?

“Sicuramente sono approdato in una società in cui il presidente ha creduto fortemente in me e non mi hanno fatto mancare niente. All’inizio è stato difficile la lingua, l’adattamento all’ambiente, alle usanze; poi dopo il primo mese di lavoro ti mentalizzi e diventi uno svizzero a tutti gli effetti”.

La spinta propulsiva, che ti ha spinto a cambiare aria ed allontanarti da casa a km di distanza, qual è stata?

“La spinta che mi ha fatto cambiare e mi ha fatto andare soprattutto lontano di casa è stato il fatto di approdare di nuovo tra i professionisti era un mio obiettivo da tanto dopo l’esperienza di Aversa mi sono sentito di nuovo vivo; come calciatore avere stimoli è la cosa più importante”.

Bel traguardo tra i professionisti raggiunto, quante soddisfazioni, sacrifici e delusioni?

“Si è vero sono Stati quattro mesi in cui ho sofferto tanto in campo e fuori, il ritmo in campo che, come ti ho detto, dopo le prime partite poi mi sono adattato e mi sono trovato veramente bene con i miei amici abbiamo sfiorato un impresa salvezza che purtroppo alcuni elementi in società hanno impedito ciò ma rimarrà una dell’esperienze più belle di sempre il calcio lì si vive in modo diverso ma sicuramente è più pulito”.

Aspettative presenti e future riguardanti la tua esperienza nel Zurigo Calcio ed in generale sul tuo percorso formativo sportivo.

“In aspettativa ti dico che mi aspetto tanto ti ripeto ho più fame e più stimoli di prima quando si fa bene dopo delle delusioni poi ricredi di nuovo in te stesso, sicuramente mi manca l’Italia. Il calcio qui è “meno pulito” ma si vive quotidianamente ogni giorno; vorrei dire la mia in un progetto giovane in una società seria. Mi ritengo molto maturato dopo questa esperienza, in passato sono stato etichettato male ma ho dato dimostrazione soprattutto negli atteggiamenti fuori dal campo che sono cambiato e ho avuto voglia di rimettermi in gioco. A livello calcistico parla il campo devo ancora dimostrare tanto”.

A chi è dedicato questo tuo piccolo grande traguardo?

“Questo piccolo traguardo lo dedico alle persone che sono state vicine nei momenti difficili, la mia famiglia, la mia ragazza ed a chi mi ha permesso di far parte di quest avventura”.

1104total visits,2visits today

Lasciate un vostro commento

Commenta per primo

Lascia un commento