Viola Rock : Figli di un comunicato

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Dopo una settimana bollente, tutto rientra nella normalità. La Fiorentina si mette alle spalle la brutta sconfitta con il Frosinone e riprende la sua marcia verso il record di pareggi in una stagione (ne mancano tre, per battere il record di 18, eguagliato da Inter e Empoli). In tal senso, il cambio di allenatore è servito e come; non c’è che dire. La Fiorentina impatta contro un Bologna mai realmente pericoloso. Ancora priva di un gioco degno di questo nome, la squadra di Montella cerca di far leva sulle stesse armi utilizzate con Pioli ; l’orgoglio e la foga agonistica. Normale che un vero e proprio cambio di marcia fatichi ad arrivare.

D’altronde, non potevamo chiedere di più, essendo già sazi per lo spettacolo andato in scena durante tutta la settimana. Tutto è cominciato con la sconfitta della Viola in casa con il Frosinone, al seguito della quale sono apparsi due comunicati della società, nei quali – in particolare nel secondo – veniva fortemente messa in dubbio la professionalità dell’allenatore. Lo stesso, per intenderci che aveva saputo gestire magistralmente, e con grande umanità, il dramma della scomparsa di Astori. Da là, le dimissioni di Pioli (da gran signore, aggiungiamo noi).
Nel giro di 24 ore ritorna sulla panchina viola Vincenzo Montella, avendola già allenata tra il 2012 e il 2015 e che fu costretto a lasciare dopo essere stato anch’egli “ferito” dai colpi di un comunicato viola.
A completare la questa straordinaria situazione di nonsense, ci pensa allora Pantaleo Corvino. Durante la conferenza stampa per il nuovo allenatore, il direttore risponde alla semplice e legittima domanda inerente le ragioni che hanno motivato il comunicato che ha portato alle dimissioni di Pioli, con una magistrale domanda, che sicuramente farà storia : “Qual è il figlio, il primo comunicato?”. John Lennon dalla tomba fa sapere di aver trovato la strofa mancante per rendere ancora più perfetta “I’m the Walrus”. Bob Dylan ha invece pensato di restituire il Nobel. Mentre io, nel mezzo, sono ancora sbalordito, soprattutto perché in tutto questo nonsense ,credo in realtà di averci capito qualcosa; ma a scuola, le maestre lo dicevano spesso che ero un bambino speciale.   

Stay Rock and Forza Viola
DA13

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Trentenne, storico dell'arte, amante della musica rock anni '60, '70 e '80 e soprattutto tifoso viola. Tutto questo per footballweb.it

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